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Lite tra camionisti finita con un morto? La Procura indaga

Luci e ombre sul ritrovamento in una galeria ferroviaria vicino a Tarvisio del corpo mummificato di Kestutis Valentinavicius, camionista lituano 44 enne. Gli inquirenti cittadini sono volati sul mar Baltico per fare chiarezza

Sono alcuni camionisti lituani i principali sospettati per la morte di Kestutis Valentinavicius, 44enne  autotrasportatore scomparso il primo giugno del 2013 da una piazzola di sosta di Arnoldstein e ritrovato mummificato in una galleria ferroviaria di Tarvisio, a poca distanza dal confine, il 31 ottobre.

Gli inquirenti sono tornati dalla missione in Lituania con una pista maggiormente definita da seguire. L'ipotesi più accreditata al momento è quella di una lite tra ‘colleghi’ terminata con la morte di uno di loro.

Nei quattro giorni a Kaunas - seconda città della repubblica baltica - , il pm Andrea Gondolo - assieme a tre poliziotti italiani, della Squadra Mobile, della Frontiera di Tarvisio e della Stradale di Palmanova -, ha ascoltato tre persone potenzialmente informate sui fatti. In particolare le dichiarazioni rese da uno di questi lo avrebbero convinto poco, presentando delle contraddizioni con gli accertamenti svolti dalla polizia. Altre tre persone, tra cui il cognato della vittima, non si sono fatte trovare e verranno ora ascoltate dal Procuratore del luogo.

Gli inquirenti italiani, che indagano per un'ipotesi di omicidio a carico di ignoti, hanno acquisito anche i cronotachigrafi dei camion lituani passati quel giorno in zona e avrebbero rilevato degli elementi sospetti.

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