Cronaca Centro / Via Lovaria

Autopsia di Davide Astori, respinta la richiesta della Fiorentina di partecipare

La Procura della Repubblica di Udine ha negato la possibilità al medico legale incaricato dal club gigliato. Sarà presente invece un consulente scelto dalla famiglia

La Procura della Repubblica di Udine ha conferito questa mattina - al direttore del Centro di patologia vascolare dell'Università di Padova Gaetano Thiene e all'anatomopatologo Carlo Moreschi - il compito di effettuare gli esami autoptici sul corpo del capitano della Fiorentina Davide Astori, morto nella notte tra sabato e domenica in una stanza del “Là di Moret”

Il compito

I due esperti sono arrivati verso le 10.15 e si sono diretti nella sezione di Polizia giudiziaria dei carabinieri, dove hanno ricevuto l'incarico. Dovranno individuare le cause della morte del calciatore.

La Fiorentina non può partecipare

La Fiorentina ha chiesto ufficialmente di poter partecipare, con la nomina di un proprio consulente, all'autopsia, ma la Procura ha respinto la richiesta. Lo conferma all’Ansa l’avvocato del club toscano Raffaele Conte, che questa mattina si è presentato con il medico legale Gloria Manetti negli uffici di via Lovaria per il conferimento dell'incarico. «Non lo abbiamo chiesto a tutela della Fiorentina. Lo abbiamo fatto perché tenevamo a partecipare per acclarare e sapere quali sono le cause della morte - ha spiegato - ritenevamo di poterlo fare quale persona offesa o danneggiata dal reato. La Procura ha ritenuto invece che siano persone offese solo i prossimi congiunti».

I parenti

Discorso diverso invece per i familiari. Uno dei due fratelli maggiori di Davide Astori, Marco, ha nominato un proprio consulente. «Il senso della nostra presenza è avere un interlocutore che aiutasse la famiglia a capire cosa sta succedendo, a capire cosa è successo per elaborare il lutto», ha spiegato all’agenzia Ansa l’avvocato Virio Nuzzolese, presente al conferimento dell'incarico per conto del legale della famiglia Astori, l'avvocato Francesco Zonca di Bergamo. «L’auspicio della famiglia è che venga archiviata l'inchiesta il prima possibile per una tragica fatalità, imprevedibile, inevitabile e ineluttabile», ha rimarcato. 

I funerali

A Udine sono rimasti ancora il fratello Marco e uno zio del calciatore, per sbrigare le pratiche per il trasferimento della salma che domani arriverà a Coverciano, dove sarà allestita la camera ardente, prima dei funerali, giovedì alle 10 nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

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