Turismo nella montagna friulana, l'obiettivo è di "crescere dl 15 per cento"

Presentate le linee guida del piano strategico per la montagna 2019-2024

Potenziare gli investimenti sulla qualità dei posti letto e dell'accoglienza, completare il piano di investimenti in corso su impianti, piste e strutture pari a 10,7 milioni di euro e attivare, a partire dal 2020, il nuovo piano di circa 21 milioni di euro. Inoltre, mirare gli investimenti tecnici in modo che siano fungibili sia per l'inverno sia per l'estate in maniera tale da vivere una montagna a 360 gradi, non solo nei 6 poli invernali (Piancavallo, Sauris/Zoncolan, Tarvisiano, Sella Nevea e Sappada) ma anche nei 10 ambiti estivi a cui si aggiungono Carnia, Gemonese, Valli del Natisone e Carso. È la sintesi delle linee guida del piano strategico Montagna365 2019-24 presentate oggi, alla Dacia Arena di Udine, dall'assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, e dal direttore generale di Promoturismo Fvg, Lucio Gomiero.

Bini

"Questo piano - ha detto Bini - è frutto di un lavoro di squadra e punta a offrire servizi sempre più qualificati ai fruitori della montagna che ha necessità di qualità e di investimenti. Negli ultimi vent'anni ne sono stati indirizzati 266 milioni di euro ma oggi è importante continuare a sostenere lo sviluppo di questo territorio che rappresenta una ricchezza per l'intera regione. Chiediamo, quindi, a PromoTurismo Fvg di velocizzare gli investimenti così da far ripartire l'economia e valorizzare la nostra montagna che può diventare importante anche dal punto di vista occupazionale. Per farlo, servono risorse su obiettivi specifici, condivisione, superamento dei campanilismi e coinvolgimento dei privati".

Sappada

Nel documento viene assicurato l'impegno di Promoturismo Fvg su progetti specifici pubblico-privati con finanziamenti dell'Unione europea per accelerare gli investimenti ed è prevista l'acquisizione, e conseguente gestione, degli impianti di Sappada, oltre alla definizione di un nuovo sistema di emissione e controllo dei biglietti di ingresso agli impianti di risalta dei poli (a partire dall'estate 2020) e successiva implementazione con un sistema regionale di card unica.

Gomiero

"Una novità epocale per il Friuli Venezia Giulia. Dalla montagna – ha spiegato Gomiero – partirà un progetto pilota per il quale siamo in chiusura di gara. Si tratta di un sistema che prevede non solo la lettura dello sky pass ma comprenderà un'intera esperienza sciistica che spazierà dalle prenotazioni alberghiere al parcheggio e alla ristorazione. In questo senso, aiuteremo il turista a fruire di un all inclusive che sarà poi esportabile
anche al mondo della spiaggia o dei musei per diventare un'unica card regionale".

Linee guida

Le linee guida, come hanno spiegato Bini e Gomiero, sono un percorso che tiene conto anche dei cambiamenti climatici in atto, con la conseguente necessità di mirare gli investimenti tecnici in modo che siano fungibili sia per l'inverno sia per l'estate, così come quelli di marketing affinché la scelta della località da parte del turista sia sempre più legata a un sistema di accoglienza con più esperienze. Fra gli obiettivi da raggiungere nei prossimi 3-5 anni, è stato evidenziato, vi è il potenziamento degli investimenti su telecomunicazioni e connettività e sulla qualità di posti letto e dell'accoglienza per dotare il territorio di una migliore ricettività alberghiera e di ristoranti stellati. A ciò si aggiunge l'intenzione di raggiungere, entro i prossimi 5 anni, un incremento del 50% dei turisti sulla montagna estiva (da 655mila a 900mila) mentre sulla parte invernale, per i prossimi due anni, l'obiettivo resta quello di conservare i numeri attuali (650mila primi ingressi) per poi crescere del 10-15% una volta ampliato il demanio sciabile. Un'altra caratteristica inserita nelle linee guida è quella di dare piena attuazione alla vocazione dei singoli poli, di sviluppare l'offerta per la montagna estiva e di intensificare l'integrazione con artigianato e enogastronomia.

Skipass

Per quanto concerne le tariffe, "il prezzo dello skipass stagionale di base rimarrà invariato - ha informato Gomiero - ed è stabile da 8 anni così come resta invariato lo sconto famiglia al 35%. Aggiorneremo, invece, lo skipass giornaliero con l'aggiunta di 1,5 euro e verrà ampliata la categoria bambini da 10 a 14 anni". Il prezzo effettivo dello skipass stagionale per le famiglie è di
oltre il 50% inferiore rispetto alla maggior parte dei competitor, il prezzo medio skipass stagionale 2018/2019 è stato di 98 euro e "siamo gli unici a garantire lo skipass gratuito a 7 anni, indipendentemente dall'acquisto di uno skipass adulti" ha detto Gomiero. Con le ipotesi in corso, secondo il direttore generale di Promoturismo Fvg, il prezzo dello skipass bambino (14 anni) è del
75% inferiore rispetto al competitor più costoso. Fra le iniziative per la stagione invernale 2019-20 vi sono anche gli abbonamenti No Ski per non sciatori e l'adesione a circuiti internazionali e vendite on line Snow Pass, Julian Alps, Snowit, Ski4You, Sciare a Nordest, ma anche l'attività di comarketing con Trieste Trasporti. La prevendita ski pass inizierà il 22 novembre nei poli sciistici, alle Terme di Arta, all'Outlet Village di Palmanova e di Noventa di Piave e agli infopoint di Trieste e Pordenone. Fra le novità promozionali, maggiori vantaggi a chi acquista lo skipass stagionale, carnet di risalite estive con inclusione Bovec/Kanin, Ski&Taste (degustazioni e sconti) con passaporto SVS, SkiPass&Wellness (sconti sui servizi offerti alle Terme Fvg), Ski pass giornalieri e pluriGiornalieri. Il prossimo 14 dicembre, inoltre, in collaborazione con Amsi Fvg e sistema fornitori e operatori, sui poli sciistici della regione è in programma Fvg Live Alta Quota Open Day.

Numeri

Nel frattempo, è stata illustrata una sintesi sulla situazione attuale della montagna che mantiene una capacità attrattiva anche fuori regione. Complessivamente, quindi, si sta attreversando una
fase di leggera crescita, nonostante una saturazione dei posti letto bassa (30% occupati) e una mancanza di quelli qualificati. Alcuni dati evidenziano, da maggio 2018 ad aprile 2019, un numero
di presenze totali pari a 1.040.935 (presenze estive maggio-ottobre 2018 645.239, invernali novembre 2018-aprile 2019 395.697)
con una punta di presenze nei mesi estivi dell'anno scorso (192.324 e 221.168).

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