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Segregava e picchiava la moglie in casa da 7 mesi: il gip rifiuta il carcere

Il cittadino 37enne di nazionalità marocchina, arrestato dai carabinieri di San Daniele lunedì scorso con l'accusa di maltrattamenti nei confronti della coniuge, si trova ora agli arresti domiciliari

Si trova agli arresti domiciliari, con facoltà di uscire di casa per andare a lavorare, il 37enne di nazionalità marocchina arrestato lunedì dai carabinieri di San Daniele del Friuli per maltrattamenti in famiglia, ai danni della  moglie di 24 anni. La donna è stata violentemente picchiata domenica sera al culmine di un diverbio per futili motivi.

La giovane era stata salvata dai militari dell'arma e della polizia locale dopo un disperato sos di aiuto lanciato via Skype ai genitori in Marocco. La decisione è stata presa dal Gip del tribunale di Udine che, accogliendo le tesi della difesa dell'uomo (che ha fornito una sua versione dei fatti), non ha convalidato l'arresto ritenendo trascorsi i tempi per la flagranza o quasi flagranza del reato, dalle violenze della domenica sera al momento in cui, lunedì pomeriggio, è stato condotto in carcere.

A fronte di una richiesta di misura cautelare in carcere avanzata dal pm De Franceschi, il gip ha ritenuto sufficiente applicare gli arresti domiciliari per la sola ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, non ravvisando allo stato gli estremi per l'accusa di sequestro di persona ipotizzata dalla Procura della Repubblica. 

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