Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazzale XXVI Luglio

Piazzale XXVI Luglio a tre corsie: per il Comune il progetto è "fiore all'occhiello"

Il grande progetto che prevede la modifica della viabilità di viale Venezia comprende anche il rifacimento della segnaletica orizzontale di piazzale XXVI Luglio, al momento assente. Non mancano però le critiche, che arrivano dal Comitato Autostoppisti

Cambierà ancora la viabilità a Udine: il progetto che rivoluzionerà parte di viale Venezia, coinvolgendo anche piazzale XXVI Luglio era stato presentato dalla giunta comunale a dicembre: il Comune di Udine metterà a disposizione 1 milione e 650 mila euro che si aggiungeranno al milione disposto dal Comitato interministeriale per la programmazione economica. Al posto dei semafori, nasceranno altre due rotonde (con via Mazzucato e viale Firenze e all'incrocio con via Gabelli e via Birago). Ma l'investimento prevede anche la realizzazione di una pista ciclabile, il miglioramento di marciapiedi, corsie dedicate ai residenti con veicoli privati, il doppio senso di marcia previsto per via Alberto Mazzucato, oltre alla riorganizzazione di piazzale XXVI Luglio.

Proprio quest'ultimo punto, che era già stato preannunciato più di un mese fa, ha scatenato l'ennesima polemica rispetto alle scelte della giunta guidata dal primo cittadino Pietro Fontanini in materia di viabilità e traffico.

«Con tre corsie il piazzale XXVI Luglio aumenterà il volume di traffico», tuona Ivano Marchiol del Comitato Autostoppisti. Il progetto presentato dal Comune di Udine, infatti, prevede che la rotatoria che oggi non ha alcuna segnaletica orizzontale sia regolamentata con tre corsie. «Abbiamo chiesto al progettista di inserire piazzale XXVI Luglio nel grande progetto di miglioramento perché al momento non c'è alcun sistema di viabilità e ognuno fa quello che vuole. Ci sono diverse criticità, che riguardano anche i parcheggi tra il Tempio Ossario e viale Venezia, che diventeranno accessibili solo dall'interno creando così una protezione che ora manca. Per quanto riguarda le corsie, chi deve andare in viale Duodo ne avrà una, chi deve andare dritto avrà una corsia delimitata e chi deve fare il giro di rotatoria avrà una terza corsia. A fronte di un niente che c'è adesso e tenta la fortuna immettendosi nel piazzale, dove si formano code da una parte e dall'altra, pensiamo sia necessario regolamentare». A rispondere alle polemiche del Comitato è il vicesindaco Loris Michelini, assessore alla Mobilità.

«Ogni cosa che viene presentata è sotto polemica: è disarmante sentire le considerazioni del Comitato perché noi andiamo a regolamentare il traffico, tra l'altro con un progettista che si è avvalso di due collaboratori dell'Università di Venezia e Roma che hanno fatto uno studio approfondito. Non capisco come si possa aumentare il traffico facendo le righe per terra e come non si pensi ai pedoni mettendo in sicurezza il passaggio pedonale di viale Duodo», tuona Michelini.

La critica

«Gestire lo spazio pubblico cittadino e le sue importanti arterie come se fossero autostrade non è affatto il modo giusto. Questo tipo di logica e di approccio è quello che vede le automobili al centro, non le persone. Ma la città è delle (e per le) persone, non le automobili. Quello che vediamo orgogliosamente rivendicare dal Sindaco come "opera innovativa", è invece il risultato di una logica vecchia e fallimentare», è la critica di Ivano Marchiol, rappresentante del Comitato Autostoppisti. La logica del Comitato, che negli ultimi due anni ha condotto diverse battaglie sul tema, è che «sono le auto che contribuiscono a uccidere il commercio in città».
«Pensare di competere e battere i centri commerciali sul campo di gioco del traffico auto e parcheggi è una follia. Significa perdere. Ed è esattamente quello che sta facendo la città di Udine negli ultimi vent'anni», affonda Marchiol.

"Un fiore all'occhiello"

Il progetto di fattibilità viaggerà su due lotti, anche se i lavori saranno fatti assieme. «Il primo lotto è di un milione di euro, finanziato dal Cipe, e prevede la realizzazione delle due rotatorie e il secondo, per 1 milione e 650 mila euro, per completare la viabilità, i controviali compresa la sistemazione di piazzale XXVI Luglio, gli attraversamenti pedonali che saranno messi in sicurezza con un sistema smart che segnala presenza di persona che sta attraversando, le due piste ciclabili rifacendo la pavimentazione, il mantenimento alberi e l'intervento su via Mazzuccato. La spesa complessiva è 2 milioni 650mila euro e andremo a fare anche le fermate degli autobus in sicurezza, anche per le persone con disabilità perché ci sarà una base con pedana e di fronte a ogni fermata ci sarà parcheggio per disabili», spiega Michelini. 

«Saranno ricavate anche delle piazzette, all'altezza delle nuove rotatorie di viale Venezia, dove troveranno posto le edicole e nuovi alberi con l'intento di ricreare un luogo di incontro», continua Michelini. «Non capisco davvero chi critica questo progetto, il cui unico scopo è davvero la sicurezza, attraverso la regolamentazione del traffico. Per i progettisti questo è un fiore all'occhiello: la giunta comunale ha avuto il coraggio di investire, perché avremmo potuto fare solo le due rotatorie ma abbiamo pensato di fare una cosa completa, definitiva, avvalendoci di uno studio autorevole che ha la possibilità di fare, oltre al progetto completo, anche i calcoli del traffico», conclude il vicesindaco. Per non perdere il finanziamento del Comitato, le opere dovranno essere realizzate entro il 2022.

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