Cronaca

Proiettili in una busta per Giovanni Taormina della Rai, la solidarietà della politica

Sul tema sono intervenuti il segretario del Pd Cristiano Shaurli e Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia, Debora Serracchiani

Giovanni Taormina, in basso a sinistra, nella foto da noi scattata a Palmanova la sera della fiaccolata in memoria di Alice Bros

La classe politica si schiera in difesa di Giovanni Taormina, destinatario di una busta con due pallottole ricevuta oggi in sede alla Rai di Udine. Sul tema si sono espressi i dem Debora Serracchiani, Sergio BolzonelloCristiano Shaurli e Walter Rizzetto di Fratelli d'Italia, che ha manifestato solidarietà anche nei confronti di Floriana Bulfon, giornalista friulana vittima di un atto intimidatorio nei giorni scorsi. 

Shaurli

"Il Partito democratico esprime la sua solidarietà al giornalista che ha subito una vergognosa intimidazione: fatti e metodi che purtroppo non appartengono solo ad altre realtà del nostro Paese ma ormai accadono sulla soglia delle nostre case. È un dato con cui dobbiamo fare i conti a viso aperto immediatamente e senza strumentalità di parte, perché queste sono minacce portate contro la comunità nel suo complesso. Il Pd ribadisce una forte preoccupazione per l'emergere di fenomeni che suggeriscono una presenza sempre più attiva e insidiosa della criminalità organizzata in Friuli Venezia Giulia". 

Rizzetto

“Desidero esprimere la mia più sentita solidarietà ai giornalisti friulani Floriana Bulfon e GiovanniTaormina, entrambi colpiti in questi giorni da gravi e ignobili atti intimidatori per il loro impegno in inchieste contro la criminalità organizzata. Colgo l’occasione per dare loro tutto il mio sostegno e ringraziarli di essere sempre in prima linea in difesa della legalità”. 

Serracchiani

"Se l'impronta è quella della criminalità organizzata come appare, siamo di fronte a un salto di qualità in Friuli Venezia Giulia che impone l'immediato allerta di tutti i presidi di sicurezza, delle organizzazioni sociali, dei soggetti politici e istituzionali. E' un segnale molto pesante per le caratteristiche specifiche con cui è stata portata l'intimidazione e per il soggetto che ne è vittima: va fatta chiarezza prima possibile, anche per la sicurezza personale del giornalista minacciato. La stampa e in particolare il servizio pubblico - ha sottolineato la parlamentare - sono il primo argine che si oppone all'inquinamento del tessuto civile operato dalla criminalità organizzata".

Bolzonello

"Al giornalista Rai del Fvg, che si occupa da tempo anche di criminalità organizzata, va tutta la nostra vicinanza per le vili intimidazioni ricevute. La recente relazione dell'Osservatorio regionale antimafia ci ha dato un quadro di come la criminalità organizzata entra a nordest e in Fvg. Se, come appare, rientrano in questo quadro le intimidazioni ricevute dal giornalista, riaffermiamo il nostro fermo “no” alla penetrazione nel nostro territorio di metodi e insediamenti criminali che disgregano la solidarietà sociale e sono anche un pericoloso tarlo per la salute del nostro sistema economico". 


 

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