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Poesie abbandonate sui sassi, la protesta in occasione de "La Notte dei Lettori"

Alcuni scrittori hanno inscenato una forma silenziosa di dissenso contro la mercificazione della proprietà intellettuale e le logiche che governano il mondo dell'editoria al giorno d'oggi. Il gruppo, denominato Militanza Artistica, lamenta la mancanza di una vera selezione letteraria alla base delle pubblicazioni

Poesie abbozzate abbandonate lungo le strade di Udine. Si tratta di alcuni versi originali che alcuni poeti anonimi friulani hanno trascritto su delle pietre raccolte, lavorate e poi sparpagliate per il centro storico della città. Qualcuno le afferra, le legge e le ripone. Qualcun altro, invece, le mette in tasca e se le porta via. Quello che sembrava inizialmente una sorta di flash mob "artistico", con il passare delle ore, a ridosso dell'inizio della manifestazione "La notte dei Lettori", si è rivelata essere una protesta silenziosa contro il mondo dell'editoria avvilito e mercificato dai numeri del business, che premia più il potenziale pubblico che il valore di un'opera intellettuale. Questo il manifesto del gruppo scritto dai fondatori del progetto, Mathias PDS e Joe B., che hanno voluto spiegare le ragioni di questa "sassaiola" garbata e invisibile. 

Siamo la “Militanza Artistica”,

un gruppo di poeti di strada che armonizza scrittura e arte, nati dalla volontà di regalare poesia in un momento in cui le grandi case editrici intraprendono una politica di pubblicazione basata non sulla qualità delle opere, bensì sulla quantità di “followers” che moderni ed improvvisati scrittori/poeti possono vantare sui propri canali “social”.
In sostanza oggi per finire in libreria basta avere un grande numero di “like alla pagina”, e poco importa se si scrivono delle banalità micidiali, perchè quello che conta è il potenziale acquirente che si nasconde dietro ogni iscrizione alle suddette pagine Facebook/Instagram/ecc.
Nello scrivere queste parole proviamo un certo imbarazzo, tanto la nostra società è caduta in basso, ma che ci piaccia o meno, questo è il nostro tempo e noi possiamo solo decidere come muoverci.
Per questi motivi abbiamo scelto di regalare poesia anzichè venderla a chi in essa vede solo un veicolo per fare capitali.
Abbiamo scelto dei nomi d'arte per rimanere dietro le quinte e lasciare sul campo solo l'essenziale.
"Militanza Artistica" è una linea di pensiero, l'elemento di rottura, il non allinearsi "perchè tanto funziona così", ma la volontà di schierarsi dove non c'è niente da guadagnare e forse anche qualcosa da perdere.
E' dalla strada che veniamo,e sulla strada intendiamo rimanere.
A loro i soldi, a noi forse la repressione.

                                                                 
Militanza Artistica

Il gruppo pubblicherà le loro iniziative su Facebook e Instagram all'indirizzo "Militanza Artistica".

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