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In quarantena in montagna, dopo un giorno scappano tutti

Si tratta dei curdi rintracciati venerdì mattina a Udine Est. Le segnalazioni dei cittadini hanno permesso al sindaco Ivan Buzzi di attivare i carabinieri della locale stazione, che hanno così rintracciato metà dei soggetti alla stazione dei treni

Il rintraccio nella mattina di venerdì, le analisi con il tampone – tutti i test hanno dato esito negativo –, il trasferimento in una struttura di Pontebba, la quarantena fiduciaria e la fuga (riuscita per metà di loro, 8 su 16). È la vicenda dei curdi ritrovati nella zona di Udine Est alla vigilia di Ferragosto. Dopo essere stati accolti in una struttura del centro montano per trascorrere il periodo di isolamento i richiedenti asilo, nel pomeriggio di ieri si sono allontanati volontariamente dallo stabile. Le segnalazioni dei cittadini hanno permesso al sindaco Ivan Buzzi di attivare i carabinieri della locale stazione, che hanno così rintracciato metà dei soggetti alla stazione dei treni, pronti a prendere un convoglio per allontanarsi. Sono stati presi in consegna dai militari dell'Arma, che li hanno ricondotti negli spazi allestiti dalla prefettura per l'accoglienza.

Lo sfogo del sindaco

Al momento della decisione di trasferire i curdi a Pontebba il primo cittadino si era sfogato con un post su Facebook. "Abbiamo sempre mantenuto una costante comunicazione e trasparenza in tutta la gestione della fase di emergenza ed anche in questo caso riteniamo sia doveroso informare la cittadinanza che la prefettura, nel pomeriggio, ci ha comunicato di aver disposto il trasferimento di quattro famiglie di profughi con bambini rintracciate a Udine presso il fabbricato ex Veterconfine. Pur avendo manifestato la nostra contrarietà rispetto a quest'ipotesi, soprattutto per la collocazione della struttura, la prefettura ha comunque ritenuto di procedere con il trasferimento. Le persone sono state sottoposte a tampone (risultati tutti negativi) ed ora dovranno effettuare le due settimane di isolamento fiduciario presso la struttura. Il prefetto ci ha garantito che comunque ci sarà una sorveglianza da parte di personale incaricato sulle 24 ore. Comunque vigileremo anche attraverso la polizia locale, affinché vengano rispettate tutte le disposizioni previste".

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