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Una foto di Michele "Il Zuppi" Zuppel, dal suo profilo Facebook

Una foto di Michele "Il Zuppi" Zuppel, dal suo profilo Facebook

Michele Zuppel, un sorriso di un uomo buono che si spegne a 44 anni

L'uomo classe 1976 è morto ieri pomeriggio a seguito dello scontro frontale con un autoarticolato sulla strada per Campoformido

La voce della morte improvvisa di Michele "Il Zuppi" si è sparsa con velocità, nella serata di ieri. Perché Michele Zuppel era una persona conosciuta da molti ma, soprattutto, a cui tutti volevano bene
Una corporatura robusta, un sorriso immancabile e uno spirito allegro, energico e contagioso: così viene ricordato il 44enne che ieri ha perso la vita in un incidente stradale lungo la via verso casa, a Campoformido.

Michele era un autostrasportatore, originario di Brazzano di Cormons, che da anni risiedeva a Campoformido; lavorava per  l'azienda Gugel - Furniture logistics di Pieve di Soligo. Ieri pomeriggio, verso le 17.40, stava rincasando quando - per cause ancora in corso di accertamento - la sua Nissan Juke si è scontrata frontalmente con un autoarticolato. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorsi: i vigili del fuoco lo hanno estratto dall'abitacolo, dove era rimasto incastrato, per permettere ai sanitari di effettuare le manovre di rianimazione. Nonostante i tentativi durati più di mezz'ora, per Zuppel non c'è stato nulla da fare: le conseguenze dello scontro sono state troppo gravi. Dallo scontro è uscito illeso il conducente del camion, un autostrasportatore di 50 anni dipendente di un'azienda di Tavagnacco, che stava procedendo lungo via Principe di Udine, uscendo dal paese. 


 

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