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La festa di via Sarpi

La festa di via Sarpi

Udine: più controlli la sera e multe salate per chi trasgredisce

Lo dice l'assessore Venanzi, che promuove il divertimento, la musica e gli eventi in città, ma ricorda che non sono ammessi errori da parte dei gestori. "Va punito chi sbaglia, non possono rimetterci le attività che lavorano bene"

"Più controlli in centro città". Dopo l'ennesima lamentela da parte dei residenti e l'accoltellamento di via Valvason, l'assessore alle attività produttive Alessandro Venanzi annuncia provvedimenti più severi per chi non rispetta le regole. "Ho già detto alla polizia comunale di essere più presente durante le serate estive - dice l'assessore - e quindi intervenire in caso di schiamazzi e disordini. Come amministrazione comunale siamo favorevoli ai momenti di aggregazione, agli eventi e alle iniziative in città, però allo stesso tempo siamo anche intransigenti per chi non rispetta le regole. Quindi chi tiene la musica oltre l'orario consentito e chi non riesce a limitare il rumore va punito con multe pesanti. Questo non vuole essere un provvedimento che limita le uscite ai giovani, anzi, vogliamo solo che tutti rispettino le regole. Stiamo pensando anche ad un regolamento, in vista di Friuli Doc. Non è giusto che altre realtà economiche paghino gli errori di qualche caso isolato". Alessandro Venanzi ci tiene a fare una distinzione importante. "Quello che è successo in via Valvason - sottolinea - non ha niente a che vedere con i Mercoledì dei Sarpi, una manifestazione che quest'anno rientra ufficialmente in Udinestate, proprio perché porta musica, cultura, divertimento, senza creare problemi". 

L'aumento dei controlli è un provvedimento che piace anche ai Mercoledì dei Sarpi. "Noi abbiamo sempre rispettato le regole che ci siamo dati - spiega Andrea Realini, uno degli organizzatori - chiudendo la musica alle 23 e la mescita all'1 di notte. In quattro anni non si è mai verificato nessun episodio spiacevole, proprio perché il nostro obiettivo è quello di offrire divertimento nel rispetto di chi abita in centro. Pur non avendo mai avuto problemi, siamo contenti che siano in programma nuovi controlli, che renderanno ancora più sicura le nostra festa. Inoltre stiamo pensando di fare un ulteriore sforzo economico e chiamare una vigilanza professionale durante la manifestazione, pur non avendone mai sentito l'esigenza".

Sul caso di via Valvason, invece, interviene Luca Rizzi, che gestisce l'enofficina Retrogusto insieme a Roberto Del Negro. I due hanno da poco aperto un locale in via Barcis, Il Cenacolo dei teatranti, un bar e pizzeria adatto ad ospitare eventi e manifestazioni. Pare che i due soci siano disposti anche a lasciare il centro città, cedere la gestione e tenere solo il nuovo locale, ma la voce non è ancora stata ufficialmente confermata. "Abbiamo rilevato il Retrogusto da un esercizio che esisteva già da 40 anni, e non abbiamo fatto altro che gestirlo nel migliore dei modi, creando un locale tra i più frequentati del centro. Da aprile, inoltre, chiudiamo la corte interna alle 23.00. Purtroppo ci troviamo in una zona densamente abitata e molto frequentata la sera.  Nonostante ciò, a noi non risulta che la mattina si debba fare lo slalom tra vetri rotti e bottiglie. Lo possiamo dire con certezza, perchè cominciamo a lavorare alle 6 del mattino. Riguardo ai marciapiedi luridi, ricordiamo che si tratta di una zona di passaggio e non possono essere incolpati i soli avventori di via Valvason. Non è colpa nostra se ci ritroviamo un bar a 5 metri da noi". Sulle licenze ai nuovi esercizi commerciali, come spiegato più volte da Alessandro Venanzi, non c'è molto da fare e dire da quando sono state liberalizzate le nuove aperture.

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