Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Riqualifica del Parco del Cormôr: a rischio il mercato coperto dei produttori locali

Il progetto che prevede il rifacimento dell'area di ristorazione esclude il mercato dei produttori a km 0 che si svolge il sabato mattina, ormai da 12 anni

A fine mese sarà finalmente approvato il progetto per la riqualifica del parco del Cormôr: un progetto atteso da anni e che dovrebbe rendere più fruibile e attrattivo il grande polmone verde cittadino con nuovi parcheggi, una nuova rotonda che ne facilita l'ingresso, la ristrutturazione della zona ristorazione e la piantumazione di nuovi alberi.

Il progetto di riqualificazione da 700mila euro

L'idea che coinvolge la grande struttura di cemento con il colonnato è quella di non permettere più l'accesso alle auto, tranne per il carico/scarico di chi gestisce il chiosco, spostando il parcheggio al di là della strada. Il rifacimento di quell'area, però, prevede anche lo spostamento del mercato coperto dei produttori locali nella zona del parcheggio. Una soluzione che, ovviamente, ha fatto storcere il naso a chi quel mercato lo ha visto nascere e svilupparsi fino a farlo diventare il punto di riferimento che è oggi.

«Da anni sappiamo che sono previsti i lavori per la riqualificazione del parco, ma il progetto prevede che noi produttori ci dobbiamo spostare dall'area coperta, sotto il colonnato, nell'area del parcheggio senza una copertura. Ovviamente per noi sarebbe un peggioramento delle condizioni a cui stiamo lavorando ora». Il pensiero dei produttori si riassume così, con la preoccupazione di non avere più un luogo adeguato dover poter continuare a svolgere il loro lavoro. Un lavoro che negli anni si è trasformato da "semplice" attività di vendita alla creazione di un vero e proprio luogo di incontro. Le persone che, negli anni, hanno preso l'abitudine di frequentare il mercato che ogni sabato mattina si svolge sotto il colonnato all'ingresso del parco, hanno decisamente trasformato il momento degli acquisti in qualcosa di più. La location, con il parco a disposizione e il bar a fianco dell'area dove si trovano i banchi dei produttori, unitamente al giorno (sabato mattina), sono stati una congiuntura che ha di fatto creato una vera e propria comunità, dove le persone si incontrano non solo per comperare formaggio di capra, verdure e gli altri prodotti di alta qualità e a km zero, ma anche per chiacchierare, passeggiare e rilassarsi al termine della settimana.

L'ampliamento del parco, il progetto dell'architetto Pirzio-Biroli

L'idea del mercato coperta è nata 12 anni fa per volontà dell'allora amministrazione Honsell, che aveva come piano quello di sfruttare una struttura dal grande potenziale ma che ha sempre stentato a decollare. I produttori furono così chiamati dal Comune, che concesse loro un permesso perenne. Da allora i produttori sono aumentati, organizzandosi nel tempo anche con happening, conferenze e concertini. Se, come previsto dal progetto, il marcato dovesse spostarsi nell'area aperta del parcheggio, tutto questo sarebbe improponibile.

Le alternative

Il dialogo si è così aperto con l'attuale amministrazione, che sta cercando una soluzione insieme ai produttori. Volendo confermare la richiesta di questi ultimi di continuare a svolgere la loro attività al coperto, il Comune ha ipotizzato lo spostamento del mercato al parco Ardito Desio. La soluzione potrebbe essere percorribile, visto che rimane una zona fuori dal centro storico, quindi raggiungibile facilmente, e vicina al parco del Cormôr. I punti a favore di questa soluzione sono diversi, compresa la presenza degli anfiteatri che permetterebbero lo svolgimento di incontri tematici che rimangono un desiderio dei produttori. Mancherebbero però gli allacciamenti, i bagni per i clienti e il passaggio per i mezzi che devono scaricare la merce. 

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Oggi

Il mercato del parco del Cormôr proseguirà fino all'autunno, momento in cui è previsto l'inizio dei lavori di riqualifica. Nel frattempo continuano le trattative per trovare una soluzione che permetta ai produttori di avere un luogo coperto dove poter lavorare, ma che garantisca anche agli udinesi di continuare a godere di un luogo che è diventato anche di socialità e non solo di acquisto. 

Legambiente

Nei giorni scorsi è stata diramata una nota del Circolo Laura Conti di Legambiente.

"Apprendiamo con preoccupazione dai produttori agricoli che operano al Parco del Cormôr del paventato trasferimento ad altro luogo per dar spazio a lavori di sistemazione del Parco. Il Circolo ricorda che l’attuale presenza dei produttori agricoli, che dura ormai da 12 anni, è molto apprezzata da molte centinaia di acquirenti e frequentanti del Parco che ogni sabato si recano al Cormôr per fare acquisti di prodotti del territorio, di alta qualità.
Interrompere questa consuetudine rischia di bloccare un’attività alternativa alla grande distribuzione, molto vicina all’esigenza di prodotti di qualità che le persone esprimono e richiedono fermamente. D’altronde, ogni altra sistemazione logistica (parcheggio, Parco di Cemento di v.Lombardia?) sarebbe gravemente lesiva dell’ormai stabile e positivo servizio reso ai consumatori e, pertanto, va considerata solo e soltanto per lo stretto tempo necessario all’esecuzione dei lavori previsti. Il Circolo chiede pertanto all’Amministrazione comunale di fare ogni sforzo per assicurare la continuità di tale preziosa presenza ormai consolidata nel tempo, la cui interruzione arrecherebbe non solo un grave danno alle aziende agricole, ma anche ai consumatori
".
 

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