Immigrazione, Mazzolini chiede l'esercito

Sicurezza, l'esponente leghista lancia l'allarme: "Per dieci clandestini fermati ogni giorno, ce ne sono 100 che passano i confini indisturbati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

«Se il governo Renzi ha deciso di sguarnire i confini di Tarvisio trasferendo 14 agenti della Polizia di Frontiera all’Expo, almeno faccia tornare gli alpini alla Lamarmora».

La proposta arriva da Stefano Mazzolini, referente per la Lega Nord in Alto Friuli, che non condivide la scelta di ridurre l’organico della Polizia di Stato proprio nel momento in cui il flusso di clandestini pare aumentare. «Forse non ci si rende conto della situazione che vive il capoluogo della Valcanale – chiarisce Mazzolini – la sicurezza per i cittadini è sempre più a rischio: per ogni gruppo di clandestini fermati, quanti sono quelli che riescono a entrare in Italia indisturbati? Purtroppo le forze dell’ordine, a causa dell’esiguità del personale e dei ridimensionamenti subiti negli ultimi anni, non riescono a pattugliare ogni centimetro dell’ex confine. Per questo credo sia importante inviare l’Esercito a Tarvisio, che potrebbe trovare posto nell’ex caserma Lamarmora. Oppure il governo Renzi e la sua vice Serracchiani sono disponibili a investire risorse nella caserma solo per dare ospitalità ai clandestini?».

L’esponente del Carroccio, ringraziando la delegazione della Procura di Udine per aver voluto rendersi conto personalmente della difficile situazione di Tarvisio, parla più nello specifico di sicurezza: «Nei giorni scorsi è stata divelta la porta della casetta a servizio dello skate park e alcune persone hanno bivaccato all’interno. Lo stesso avviene in molte baite della zona. E’ ora di finirla! Non possiamo permettere che un evento vetrina per il governo Renzi e per la sua vice Serracchiani metta a rischio la sicurezza del cittadini dell’Alto Friuli. Siamo stufi di essere poco considerati – sottolinea – pretendiamo la massima considerazione da parte dello Stato. E’ inutile poi potenziare i controlli solo dopo atti terroristici. Bisogna pensarci prima».

Mazzolini chiude il suo intervento togliendosi un sassolini dalla scarpa: «Quando, mesi fa, lanciavo l’allarme sul fatto che Tarvisio stava diventando la Lampedusa del Nord tutti storcevano il naso – chiosa il leghista – oggi però ci si è resi conto che dicevo una cosa vera e tutti cominciano a utilizzare questo modo di dire. Lo facciano pure, basta che intervengano per risolvere quella che è una vera e proprio emergenza».

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