Il Fisco pretende 11 milioni e la Distilleria Domenis chiede il fallimento

L'amministratore unico della società ha portato i libri in tribunale. Impossibile pagare una cifra così alta, superiore cinque volte al fatturato aziendale. A rischio i posti di lavoro dei 13 dipendenti

Una  cifra di oltre 11 milioni di euro di tributi da pagare, più di cinque volte superiore al fatturato aziendale. È quanto dovrebbe versare alle casse dello Stato la Distilleria Domenis di Cividale. L’azienda - fondata nel 1898 - non è in grado di soddisfare la pretesa, e ha così dato mandato all’amministratore unico di richiedere il fallimento portando i libri in tribunale.  Lo ha reso noto la società stessa, attraverso una nota in cui spiega le ragioni della decisione. La scelta è conseguente alla sentenza con cui recentemente la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società contro la richiesta, a titolo di accise nazionali e accessori.

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«La pretesa tributaria - si legge nella nota - vale cinque volte il fatturato dell'azienda e non potrà essere soddisfatta nella sua interezza nell'ambito della procedura fallimentare, vissuta dall'imprenditore (assolto in sede penale) come ingiusta e iniqua e rischia di mettere a repentaglio i posti di lavoro e l'indotto di fornitura sul territorio». L'azienda impiega attualmente 13 dipendenti, e negli ultimi anni ha raggiunto l'equilibrio economico e migliorato quello finanziario.

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