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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Quasi 3 mila euro di pedaggi non pagati: operazione esemplare in Friuli contro i maxi evasori

Rilevate quarantaquattro violazioni dei pagamenti dei pedaggi autostradali a carico di 5 maxi evasori: operazione riuscita grazie alla task force tra Autovie e polizia stradale del Friuli Venezia Giulia, unico esempio in Italia

Dopo tre mesi di verifiche su strada effettuate in equipe fra la polizia stradale del Friuli Venezia Giulia e personale qualificato di Autovie Venete sono state rilevate quarantaquattro violazioni a carico di cinque autotrasportatori stranieri che avevano evaso il pedaggio autostradale per un importo complessivo di duemilaottocentocinquanta euro. Durante il fermo su strada sono stati recuperati mille e cinquecento cinquanta euro di crediti esigibili per pedaggi non corrisposti.

Come fanno

Alcuni conducenti, spesso provenienti dal centro est Europa, eludono il corrispettivo in denaro da versare al casello. Ma come fanno? Dopo aver inserito il biglietto nella macchinetta dell’esazione, premono il pulsante rosso di apertura del casello dichiarando l’impossibilità di pagare e ritirando il cosiddetto rapporto di mancato pagamento. Gli stessi, poi, né si presentano entro 15 giorni ai Centri di assistenza clienti per pagare la somma dovuta, né la corrispondono in altro modo. Questa condotta, di pura omissione, oltre che rappresentare un inadempimento contrattuale nei confronti della Società Concessionaria Autostradale, costituisce una violazione amministrativa prevista dall’ art. 176 del comma 11 e 21 comma del Codice della Strada che prevede un’ammenda di 87 euro più due punti di penalizzazione sulla patente.

La task force

Da questa situazione sempre più in crescita nasce l'accordo tra Autovie e Polizia Stradale, di intervenire con un protocollo d’intesa. La strategia prevede la predisposizione di una particolare black list di super evasori stranieri che non possono essere rintracciati accedendo direttamente alle banche dati interazionali. Sfruttando invece i sistemi integrati di videosorveglianza di Autovie e Polizia Stradale e con l’inserimento nel sistema elettronico dei flussi stradali, le forze dell’ordine sono in grado di individuare e intercettare su strada i veicoli dei maxi evasori, notificando agli stessi autisti le violazioni pregresse. Compito poi di Autovie Venete è intraprendere le azioni opportune per il recupero del credito.

La dichiarazione

“Il sistema appare efficace – commenta il comandante del Centro operativo Autostradale, Gianluca Romiti -  la sinergia stretta tra la Polizia Stradale e la concessionaria autostradale rappresenta un unicum nazionale riguardo alle azioni di contrasto del fenomeno elusivo, soprattutto quando perpetrato a bordo di veicoli immatricolati all’estero. Confidiamo in un profondo effetto deterrente e che questo messaggio di legalità lanciato da Autovie Venete e dalla Polizia di Stato si diffonda nel sistema dell’autotrasporto internazionale delle merci”.

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