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Venerdì, 27 Gennaio 2023
montagna / Paluzza

«Scoccimarro viene in montagna solo una volta l'anno a mangiare il frico, che se ne stia pure a Barcola»

Si accende lo scontro sul caso Siot tra il sindaco di Paluzza Massimo Mentil e l'assessore regionale all'ambiente Fabio Scoccimarro

Un progetto che continua e continuerà a far discutere, perché in ballo c'è soprattutto il presente e il futuro della montagna friulana. La realizzazione, nelle stazioni di pompaggio dell'oleodotto di Somplago e Casteons di Paluzza, di un impianto con due gruppi di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e di calore della Siot (per un'opera che comprende anche i progetti analoghi a San Dorligo della Valle, Reana del Rojale e Cavazzo Carnico) è al centro dello scontro che si è acceso tra il sindaco di Paluzza Massimo Mentil e l'assessore regionale all'ambiente ed energia Fabio Scoccimarro. Anche se il dibattito si è spostato ora non solo più sui contenuti, ma anche sulla forma. 

La discussione

Il casus belli è stata la convocazione di una conferenza di servizi a detta del primo cittadino paluzzano "inutile" in quanto la Regione ha dichiarato di non poter fare più di tanto se non richiedere il rispetto delle normative. «Mi aspettavo più rispetto nei nostri confronti. Io rappresento una comunità che ha il diritto di essere ascoltata dalle istituzioni», tuona Mentil commentando la scelta di convocare un tavolo tecnico dopo la conferenza di servizi in cui la Regione ha dato il via libera al progetto. «Pensavo sarebbero state recepite le nostre osservazioni, dove si chiedeva la disponibilità a venire incontro ad una richiesta di approfondimento. Invece siamo stati completamente ignorati». L'attacco è diretto verso l'assessore Scoccimarro, tacciato non solo di essere irrispettoso ma anche di una certa arrognaza nei confronti della comunità montana. «Ho trovato il suo atteggiamento davvero privo di stile: il primo dicembre aveva dato la disponibilità a fare un tavolo tecnico, che invece è stato inutilmente convocato dopo la conferenza di servizi. Tutto ciò manca davvero di rispetto e del giusto riconoscimento da parte di chi dovrebbe rappresentare il nostro territorio. Questo fatto ha confermato il suo atteggiamento, ovvero di uno che fa solo quello che dice lui, senza ascoltare, permettendosi di dare a me del demagogico, senza peraltro abitare nemmeno in montagna. Non si può venire una volta l'anno a mangiare il frico e poi tornare a Trieste come se nulla fosse, se questi sono i risultati che se ne sia tranquillamente a Barcola che alla montagna ci pensiamo noi», chiosa Mentil confermando poi di essere in attesa del tavolo tecnico e delle valutazioni progettuale per poter impugnare la decisione. 

Cosa prevede il progetto

Il progetto punta all’efficientamento del trasporto del greggio da Trieste all’Austria. In sostanza, Siot afferma di voler “riscaldare” il greggio e quindi ridurne la viscosità al fine di diminuire l’energia complessiva necessaria per il pompaggio e per questo utilizzerebbe motori cogenerativi di alta potenza ed efficienza alimentati a gas da cui ricaverebbe l’energia elettrica per alimentare le pompe ed il calore per fluidificare il greggio. Il risultato finale, secondo la stessa Siot, si limiterebbe all’aumento di un solo grado dell’enorme massa di greggio da fluidificare: da 15° a 16°. Molti i dubbi in merito alla sostenibilità ambientale di questo progetto sollevati anche da Legambiente Fvg che attraverso una nota diramata quest'estate denunciava: “Ci si chiede dove sia il concreto vantaggio per Siot che, ragionevolmente, non può investire milioni di euro per un risultato tanto limitato”. Secondo l’associazione il vantaggio sarebbe quindi esclusivamente economico.


 

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