Cronaca

Incinta al 9° mese, l'Università di Udine la fa concorrere per un posto fisso

La protagonista della vicenda è Martina Censi, bergamasca d'origine trasferitasi in Friuli per amore, prossima al parto. Di professione fa la ricercatrice e l'ateneo udinese le ha messo a disposizione gli strumenti per sostenere un colloquio a distanza con l'università della Lorena, dove si è misurata con altri quattro concorrenti

Martina Censi

Se il posto fisso ormai è un obiettivo difficilmente raggiungibile, nell’ambiente della docenza universitaria raggiunge una dimensione utopica. È per questo che un'offerta per un incarico a tempo indeterminato nel settore già rappresenterebbe una notizia, ma ancora di più se a riceverla è una donna al nono mese di gravidanza, prossima al parto. La protagonista della vicenda è la 33enne bergamasca Martina Censi, studi di arabo a Ca’ Foscari e una vita divisa tra la Bretagna - fa la ricercatrice a tempo determinato all’Università di Rennes - e il Friuli - vive a Iutizzo di Codroipo con il compagno Alberto, professore di latino al liceo scientifico del centro mediofriulano -.   

LA CHIAMATA. Tempo fa l’opportunità tanto attesa per Martina. All’Università della Lorena di Nancy cercano un “maître de conférences” (il secondo livello di carica accademica nel paese transalpino, più o meno come il “professore associato” da noi) in lingua araba contemporanea. L’occasione è ghiotta e Martina la sfrutta. Risulta infatti selezionata tra i cinque aventi diritto a partecipare alla prova orale - su 37 partecipanti -, ma c’è una questione da affrontare nel momento in cui le comunicano la data del colloquio, fissata per l’11 maggio. Martina è incinta, e il parto è previsto per il 15. A quel punto la presenza fisica sul posto diventa impossibile. 

LA SOLUZIONE. Dall’università francese, una volta realizzata la situazione, propongono una soluzione: ok al colloquio a distanza, ma a patto che venga effettuato all’interno di una struttura accademica, con un programma informatico specifico per collegarsi e un’aula multimediale a disposizione. 

UDINE. A quel punto Martina - nel giro di pochi giorni - si rivolge all’Università di Udine, la più vicina geograficamente, e dall’ateneo friulano rispondono subito con entusiasmo. Della questione si incaricano il professor Andrea Tabarroni - direttore della Scuola Superiore - e Renato Spoletti - responsabile dell’area servizi informatici -. Una volta selezionata l’aula giusta, al polo scientifico dei Rizzi, è stata messa a disposizione della candidata, che ha sostenuto la prova nel pomeriggio di giovedì.

I RISULTATI. Due ore di impegno temporale in loco e 40’ di colloquio sono valsi alla dottoressa Censi il secondo posto in graduatoria. «Sono contenta che mio figlio mi abbia dato la possibilità di provarci - scherza  Martina - . Ringrazio di cuore l’Università di Udine, che mi ha fornito un’assistenza e un servizio impeccabili, con standard di efficienza elevatissimi».

Passata questa prova è tempo di fatiche diverse per Martina, che darà alla luce all'ospedale di Udine il piccolo Adriano. Auguri da tutta la redazione di UdineToday.it!

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