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Marco Guarini morto al rave: forse non si è trattato di arresto cardiaco

C'è ancora massimo riserbo sul decesso del 26enne di Azzano. Dalle prime indiscrezioni sull'autopsia pare che non si sia trattato di un problema cardiocircolatorio. Ora si attendono i test per droga e alcol.

Massimo riserbo da parte della Procura di Udine che sta indagando sul decesso di Marco Guarini, 26 anni di Azzano Decimo (Pordenone), avvenuto a Ferragosto durante un rave party improvvisato sul Tagliamento. Dalle indiscrezioni trapelate pare, pero', che il medico legale Lorenzo Desinan, che ha eseguito oggi l'autopsia sul corpo del giovane, non attribuisca la causa del decesso a un arresto cardiocircolatorio. Indicazioni utili agli inquirenti dovrebbero arrivare soprattutto dai test tossicologici commissionati dalla Procura all'anatomopatologo per capire se Guarini potesse avere ingerito alcolici e sostanze stupefacenti. (ANSA)

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