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Canone Rai, record di evasione a Lignano, a Paularo i più "onesti"

La ricerca è stata condotta da 'Twig' in tutta Italia, e riporta le percentuali di chi evade la tassa della Tv

Discusso, poco amato ma obbligatorio: è il canone della Rai, una vera e propria tassa che nel prossimo anno sarà pagata nella bolletta della luce con una riduzione di circa 13 euro.

Un'inidagine condotta da Twig, società specializzata nel data mining, ovvero nel reperimento di dati e data visualization, ha monitorato su tutto il terriorio nazionale la percentuale di evasione del canone nelle città e nei comuni - prendendo in mano il report sull'evasione allegato all'ultimo bilancio della tivù pubblica - e ne ha ricavato una mappa interattiva che parla da sola. A livello macroscopico emerge una particolare discrepanza tra le diverse regioni dello stivale: in particolare si evade per il 26 per cento nel Nord, 29 per cento nel Centro Italia, 37 per cento nel Sud e 40 per cento nelle Isole.

LA MAPPA DELL'EVASIONE DEL CANONE

E nella provincia di Udine. Il livello di evasione è tutto sommato basso. Ma chi non paga c'è: a partire dal capoluogo friulano con una percentuale del 26,44%. Il territorio con la maggiore percentuale di evasione per Twig è però quello di Lignano Sabbiadoro, con il 36,55%. Seguono, secondo la mappa, Stregna (34,78%) e Taipana (32%).

Pochissima evasione nel cividalese e nella bassa, dove spiccano Torviscosa 8,11 per cento, Pocenia 10,81 per cento e Porpetto con appena il 10,5 per cento. Quasi assente a Paularo (4,98 per cento). Il livello, invece, si innalza in alcuni comuni della montagna come Chiusaforte, Resiutta e Ligosullo.

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