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Insulti sul web: il consiglio comunale adotta il Manifesto della comunicazione non ostile

Gli episodi di offese e ingiurie attraverso Internet, e non solo, si fanno sempre più frequenti: firmata all'unanimità una mozione di sentimenti che promuove il rispetto e la responsabilità

Prese in giro, insulti, offese e ingiurie. Ormai sui social tutto è concesso, come se lì, su un terreno virtuale, dare della "troia" a una donna non abbia peso. E invece il peso c'è, ed è forse più grave. Perché le parole rimbalzano sulle bacheche di migliaia di persone con un terrificante effetto valanga.

Ecco allora che, dopo l'ultimo vergognoso episodio che ha visto protagonista la consigliera comunale Monica Paviotti, alcuni suoi colleghi hanno sentito l'esigenza di chiedere all'intero consiglio una presa di posizione forte, che condanni ora e sempre gli insulti via social.

Per questo è stata approvata all'unanimità una mozione di sentimenti che ha avuto come primo firmatario Federico Pirone. Lo scopo è soprattutto quello di fare da esempio verso i cittadini, ma anche quello di non dimenticarsi mai di essere i primi a portare rispetto quando di pretende di riceverlo.

Il consiglio comunale, 
considerato che risulta essere ormai un fenomeno assolutamente diffuso quello della “gogna mediatica” nei confronti degli avversari, attraverso il ricorso all’insulto e all’offesa e non attraverso la dialettica e il confronto tra idee e punti di vista diversi; - in Italia e nella nostra città si assiste ad un peggioramento della qualità del dibattito politico; - è fondamentale che si adotti un linguaggio rispettoso dell’avversario e che siano censurati, senza se e senza ma, comportamenti contrari al buon costume e alla buona educazione, in primis dalla politica cittadina; - è principio inoppugnabile che le idee si possono discutere mentre le persone vanno sempre rispettate;  
condivide 
il richiamo ad un modo di fare politica rispettoso delle persone, delle loro idee, delle loro identità, evitando che la rete possa diventare una zona franca dove tutto è permesso ed educando invece alla responsabilità le comunità di riferimento  
promuove 
il “Manifesto della comunicazione non ostile per la politica”, già sottoscritto da esponenti politici ed amministratori di tutti gli schieramenti politici, quale applicazione pragmatica sui toni e lo stile da adottare nei dibattiti con gli avversari, siano essi on-line od off-line. 

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