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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Cividale del Friuli / Viale Trieste

Assistente senza cuore, picchiava anziane malate e indifese

Ad incastrare la 46enne riprese e intercettazioni realizzate della polizia con telecamere nascoste

L’ennesimo caso di maltrattamento nei confronti di persone anziane si è consumato questa volta in Friuli. Al centro di un’indagine condotta dalla Polizia di Stato c’è un’inserviente, 46enne, dipendente della "Casa per anziani di Cividale del Friuli". La struttura della cittadina ducale, in viale Trieste, era il luogo dove avvenivano le angherie. La donna, non appena ne aveva occasione, maltrattava, insultava, schiaffeggiava e umiliava alcuni anziani in condizioni di salute precarie. 

LE INDAGINI. Le attività della Polizia di Stato sono cominciate ad inizio febbraio, a seguito di una segnalazione presentata da Denis Caporale, direttore Generale dell'azienda. La dipendente in questione, in più occasioni, non aveva avuto un comportamento professionale nei confronti dei degenti del nucleo "Stella Alpina", struttura che accoglie anziani con problemi di demenza senile, ricoverati nell'ala nord del primo piano, in otto stanze.

ATTI BRUTALI. L’inserviente si accaniva soprattutto nei confronti di alcuni ospiti, tre donne, verso le quali aveva un atteggiamento aggressivo, accompagnato da frasi ingiuriose. Dalle indagini è anche emerso che la 46enne - durante i turni di lavoro - cercando di non farsi vedere, torceva le dita delle mani delle ospiti, inducendole ad urlare, avvolgeva e stringeva il viso delle anziane con un asciugamano, utilizzava un detergente per pavimenti per pulire le mani e il viso ad una degente, aveva fatto immergere una donna in acqua bollente e aveva colpito al volto le anziane.

LE SEGNALAZIONI. Questo genere di comportamenti era stato notato in parte anche dalle colleghe della donna: le ospiti della struttura cercavano di reagire ai maltrattamenti, malgrado le loro condizioni di salute fossero fortemente pregiudicate cercando di attirare l’attenzione dello staff con grida e pianti. Ad incastrare l’inserviente le riprese video, le intercettazioni audio e le testimonianze acquisite dalla Polizia di Stato di Cividale che hanno ripreso l’indagata mentre colpiva al ventre una degente, mentre premeva a un lungo e per più volte con forza un asciugamano sul volto di un’anziana rendendole difficile il respiro, mentre torceva i polsi e le dita delle ospiti, mentre le schiaffeggiava, evidenziando spesso nel corso della normale attività lavorativa, modi bruschi nel trattare le indifese pazienti. La polizia, infine, ha anche acquisito registrazioni audio che attestano come l'assistente si rivolgesse alle degenti con frasi offensive ed ingiuriose. 

I PRIMI PROVVEDIMENTI. La donna è stata ritenuta responsabile del reato di maltrattamenti, aggravati dalle condizioni di minorata difesa degli anziani ospiti della struttura cividalese, con reiterati e gravi episodi di vessazioni. Il Gip, ha quindi accolto la richiesta per l'applicazione di misure cautelari formulata dal Pm Barbara Loffredo, che ha disposto il divieto per la dipendente di avvicinamento alle persone offese, mantenendo dalle stesse una distanza non inferiore a trenta metri. 

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