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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Maltempo, il bilancio della giornata tra allagamenti ed esondazioni

Sono stati 400 i volontari della Protezione civile che hanno operato su tutto il territorio

Il maltempo ha messo in crisi nella giornata di ieri diverse località friulane. Dopo il passaggio del fronte atlantico i rovesci sparsi si sono esauriti in tarda serata.

EVOLUZIONE. Su tutte le zone variabilità; non sono escluse locali e deboli piogge specie sulle zone orientali.

EFFETTI AL SUOLO. Nella giornata di sabato le precipitazioni hanno provocato l’esondazione di numerosi rii minori, con il conseguente allagamento di strade e abitazioni. Le piogge del pomeriggio hanno determinato ulteriori allagamenti e dalla tarda serata, con l’attenuarsi delle precipitazioni, i livelli idrometrici dei corsi d’acqua sono tutti rientrati sotto i livelli di presidio e nelle prime ore della giornata odierna sono scesi sotto i livelli di guardia.

IDROLOGIA

Precipitazioni delle ultime 48 ore:

191 Uccea (RESIA)

184 Tribil Inferiore (STREGNA)

146 San Pelagio (DUINO-AURISINA)

142 Platischis (TAIPANA)

134 Collalto Borgo di Sotto (TARCENTO)

IDROGRAFIA. L’evento di piena ha interessato il bacino dell’Isonzo con il raggiungimento dei seguenti valori:

ISONZO:

Portata massima misurata a Salcano: 1759 mc/s alle ore 15:50 del 19/11/2016

Livello massimo raggiunto a Gradisca d’Isonzo 8,89 m alle ore 19:30 del 19/11/2016

Livello massimo raggiunto a Pieris 6,81 m alle ore 19:30 del 19/11/2016

VIPACCO:

Portata massima misurata a Merna: 350 mc/s alle ore 19:00 del 19/11/2016

Livello massimo raggiunto a Savogna 6,28 m alle ore 19:00 del 19/11/2016

IUDRIO:

Livello massimo raggiunto a Ponte Versa 3,72 m alle ore 18:30 del 19/11/2016

TORRE:

Livello massimo raggiunto a VILLESSE 5,55 m alle ore 20:00 del 19/11/2016. La piena del torrente Corno di Cividale è stata contenuta dal bacino di laminazione esistente a monte di Corno di Rosazzo e Dolegnano. In maniera analoga le casse di laminazione a Sant’Andrat hanno contenuto la piena del torrente Cormor.


COINVOLGIMENTO SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE. Complessivamente hanno operato sul territorio 400 volontari dei gruppi comunali di protezione civile, suddivisi per 140 di squadre e 5 tecnici della Protezione civile regionale, coordinati dalla Sala Operativa regionale. Operativi sul territorio per il Servizio di piena anche 10 tecnici del Servizio Difesa Suolo della RAFG.

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