Maltempo, sul Friuli si abbattono piogga, vento e grandine

Particolarmente colpita la zona collinare, nei comuni di Colloredo, Tarcento, Magnano e Nimis

Un albero, poi rimosso, caduto sull’Osovana all’altezza di Mels a causa del forte vento, raffiche di vento con blackout in alcune abitazioni a San Pietro di Ragogna, grandine Valeriano, Tarcento e Nimis, molta pioggia sulla zona della Riviera tarcentina. A Buja è stato segnalato il ribaltamento di un trattore. Sono questi i primi riscontri dell’allerta metro annunciata dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per questo fine settimana

Territorio in preallarme

Il vicegovernatore della Regione con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha firmato, d'intesa con il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il decreto che dichiara lo stato di preallarme sul territorio a seguito dell'avviso meteo di criticità idrogeologica per piogge intense e temporali diffusi a partire da oggi e fino a domenica. Su tutta la regione sono previste forti perturbazioni, con una fase acuta prevista dalle 18 di oggi fino alle 24 di sabato -  che possono comportare crisi nella rete idrografica e di drenaggio urbano, locali instabilità dei pendii, interruzioni della viabilità e problematiche connesse a colpi di vento durante i temporali.

«In questo quadro - spiega Riccardi - siamo pronti per il tempestivo intervento dei tecnici della Protezione civile e dei volontari che potranno essere attivati dalla Sala operativa regionale per attuare i primi e urgenti interventi di assistenza alla popolazione, monitoraggio e messa in sicurezza dei territori dei comuni colpiti. Potrà essere inoltre necessario intervenire con urgenza per il ripristino delle condizioni di normalità e per far fronte alle prime necessità».

A tal fine è stato disposto un impegno di spesa di 210mila euro a copertura degli eventuali primi interventi indispensabili a salvaguardia della pubblica incolumità e per la messa in sicurezza del territorio.

«Per fronteggiare le conseguenze che potrebbero derivare dall'evoluzione negativa dello scenario di rischio sono già state
rinforzate anche le presenze nel centro operativo di Palmanova per il coordinamento delle eventuali emergenze»
, spiega Riccardi, rendendo noto che si recherà direttamente a Palmanova per seguire le operazioni.

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