Toninelli in Fvg, il Governo decreterà stato emergenza

Sarà deliberato nel prossimo Consiglio dei Ministri. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti oggi in visita a Ovaro, Paluzza, Tolmezzo e nei territori maggiormente colpiti da vento e pioggia. Incontri a Roma e Bruxelles per l'emergenza foreste

"Il ministro Toninelli ha confermato l'immediata disponibilità del Governo nazionale a decretare lo stato di emergenza già dal prossimo Consiglio dei Ministri".  Lo ha annunciato oggi ad Ovaro (Udine) il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, poco prima di iniziare il sopralluogo in Carnia con il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e gli assessori regionali a Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, e Autonomie locali, Pierpaolo Roberti.

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"La nostra regione - ha aggiunto Fedriga - ha subito danni ingenti quantificati, per ora, in almeno 500 milioni di euro, 60 dei quali solo per ripristinare la viabilità principale, ma subito dopo ci sarà da intervenire anche sulla manutenzione di corsi d'acqua e laghi, in particolare quello di Barcis, che è stato riempito per un terzo da 10 milioni di metri cubi di ghiaia".

Incontri a Roma e Bruxelles per emergenza foreste

Incontri a Roma tra mercoledì e giovedì per verificare la flessibilità di alcuni fondi già a disposizione nelle casse regionali ma anche dialogo con Bruxelles per capire se parte delle poste del Programma di sviluppo rurale (Psr) possano essere impiegati per far fronte all'emergenza. Ed infine, entro l'inizio della prossima settimana, definizione di un programma condiviso con i sindaci per affrontare e superare l'emergenza foreste.

È fitto di appuntamenti il ruolino di marcia dell'assessore regionale alle risorse agricole e forestali Stefano Zannier, programma che è il frutto del suo incontro di quest'oggi tra Forni di Sopra e Forni Avoltri con i primi cittadini dell'intera area carnica fortemente colpita nei giorni scorsi dal maltempo. Zannier ha voluto confrontarsi con i sindaci per definire assieme a loro una strategia comune e unica da portare avanti per la gestione delle aree boschive flagellate dal vento, "poiché questa ora diventerà la vera emergenza - ha detto l'assessore regionale - una volta definiti i provvedimenti per il ripristino della viabilità e delle utenze domestiche. L'idea - aggiunge Zannier - è quella di arrivare entro l'inizio della prossima settimana ad un programma in cui siano definiti i meccanismi di intervento da attuare con estrema urgenza e quelli che verranno effettuati successivamente, sotto la regia della direzione Foreste della Regione. Su quest'ultimo passaggio tutti i presenti sono stati concordi".

Ma ci sono anche altre due criticità sulle quali l'assessore si è soffermato trovando la piena condivisione dei sindaci. Il primo ha a che fare con il programma da attuare nelle zone boschive colpite dal maltempo "che - secondo Zannier - dovrà prevedere, da subito il ripristino della viabilità forestale, la raccolta e il trasporto verso valle dei tronchi d'albero abbattuti dal vento. A ciò dovrà far seguito la valorizzazione di questo immenso patrimonio, evitando così di mettere in ginocchio un settore che già si trova in difficoltà". Su questo fronte sono già all'opera da giorni tutti i componenti del corpo forestale regionale e i manutentori della direzione Foreste, impegnati nella mappatura delle superfici colpite per stabilire, a grandi linee, l'entità del danno. Per completare l'operazione, nei prossimi giorni verranno compiuti anche alcuni sorvoli delle zone interessate.

Altro aspetto evidenziato da Zannier è stato quello del reperimento delle risorse da utilizzare per mettere in atto i vari interventi inseriti nel programma per la gestione dell'emergenza. "È evidente a tutti - ha detto Zannier - che questo è un evento imprevedibile e straordinario e che va affrontato con gli strumenti finanziari adeguati. Dopo gli incontri già attivati dal governatore Fedriga, a metà settimana sarò a Roma per incontrare i funzionari dei Ministeri competenti. Insieme a loro cercheremo di capire se vi sia una flessibilità che ci consenta di attingere, da subito, alcuni fondi già a nostra disposizione ma presenti su capitoli diversi. Per lo stesso motivo c'è la necessità di andare a Bruxelles per capire se determinati interventi destinati al Psr possano essere dirottati sulla gestione di una situazione che è fuori dall'ordinario".

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