"Lasciateci lavorare", l'esempio di Ravascletto e lo sfogo del sindaco di Gemona

Lo sfogo di Roberto Revelant: «Non è possibile che per fare qualsiasi opera servano decenni di carte, di valutazioni, di pareri, convegni e putt* varie»

Il prima e il dopo. I disagi affrontati in un solo giorno a Ravascletto (ud)

Qui sopra due fotografie scattate a Zovello di Ravascletto dall’assessore Genny Di Comun. Un'immagine forte che dimostra la caparbietà dei friulani. In meno di 24 ore la strada è stata sistemata e resa percorribile. Sul tema della ricostruzione e di come si stanno affrontando le emergenze in Friuli Venezia Giulia, è intervenuto anche il primo cittadino di Gemona del Friuli, Roberto Revelant con un post su Facebook:

Credo di conoscere oramai il popolo friulano, un popolo schivo e lavoratore.  Non è possibile che per fare qualsiasi opera servano decenni di carte, di valutazioni, di pareri, convegni e “putt***” varie (scusate il termine), affiancate ad un’asfissiante burocrazia. Non si possono sghiaiare fiumi per la nidificazione degli uccelli, non si possono realizzare strade nei boschi per la contrarietà di alcuni enti, non si può far nulla senza una interminabile serie di documenti, e non si può essere mai sicuri di essere nel “giusto” perché poi alla fine manca sempre quella carta di quell’ente sconosciuto ed arriva la sanzione, a volte anche un procedimento penale. Poi nelle disgrazie in 15/20 giorni siamo capaci con la nostra gente, le nostre imprese, le nostre istituzioni di risolvere tutto. Non chiediamo soldi, visibilità o cazzate varie. Lasciateci solo lavorare!

Il sindaco di Gemona negli scorsi anni ha lavorato in Regione sul tema dello sghiaiamento dei fiumi, sul taglio degli alberi negli alvei ed in prossimità di infrastrutture viarie, non vedendo queste sue proposte di legge accolte (sua anche una proposta del 2014 che voleva prevenire le emergenze dovute ai blak out in montagna). Il suo auspicio è che quindi si riapra una discussione in tal senso, per evitare in futuro il ripetersi di situazioni diventate reali in questi ultimi giorni di cronaca. «Grazie a Dio, Gemona questa volta non ha subito particolari conseguenze  - ha spiegato il primo cittadino - ma sarà di prossima emissione un'ordinanza per la manutenzione delle siepi ed il taglio degli alberi pericolosi in prossimità di linee elettriche e viabilità principali, ed il Comune stesso provvederà a tagliare diverse piante poste all’interno delle proprie proprietà che potrebbero rappresentare fonti di pericolo anche per le persone».

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