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La mail arrivata alla casella di posta elettronica di Ospiti in Arrivo

La mail arrivata alla casella di posta elettronica di Ospiti in Arrivo

Bestemmie e minacce all'associazione pre accoglienza: la mail è firmata con nome e cognome

Ospiti in Arrivo, associazione udinese che opera dal 2014 per fornire una prima accoglienza ai migranti che giungono a Udine, ha ricevuto dopo il presidio organizzato davanti alla Prefettura una mail contenente minacce e bestemmie

Una notifica per una mail in arrivo, come tante. Solo che questa volta il contenuto è di quelli così violenti da lasciarti basito: "Andate sul po**o dio voi e tutti i vostri fratelli ckandestini Per me possono morire tutti in mare così bevo un bianco in più in piazza San Giacomo.. tanto per festeggiare.. voi siete una manica di parassiti cattocomunisti di merda ,siete un cancro maligno da estirpare".

Poche righe, poche parole che però non lasciano adito a fraintendimenti. E che, oltretutto, sono firmate da nome e cognome

La mail è indirizzata all'associazione Ospiti in Arrivo, che martedì pomeriggio ha organizzato un presidio di fronte alla Prefettura di Udine chiedendo condizioni più umane nell'accoglienza dei richiedenti asilo

La replica

Questa la replica apparsa sul profile Facebook dell'associazione,che sta valutando come procedere. 

Ospiti in Arrivo è una realtà che oramai esiste da anni e che (grazie soprattutto a chi per guadagnare qualche voto, continua a soffiare sul fuoco dell'intolleranza) è abituata agli insulti e alle minacce, sia nel mondo reale che qui, nel famigerato universo dei social network.

Qualcosa negli anni è cambiato e oggettivamente tutti dobbiamo ammettere che questa è una preoccupante progressione che a quanto pare continuerà a peggiorare se prima non si interverrà per invertire la tendenza.

Mentre prima, arrivati al momento di espellere le loro offese e le loro intimidazioni, questi esseri meschini si nascondevano dietro ad un nickname, un falso profilo oppure (dal vivo) protetti dal "branco" in una piazza, ad una manifestazione o in un parco, oggi escono allo scoperto.

Non c'è più paura. Non c'è nessuna vergogna di dire queste parole (ammesso che certe persone possano davvero provare qualcosa di simile a dei sentimenti così umani).

Oggi si firmano.

Si firmano nome e cognome per farci sapere che siamo "un cancro da estirpare", per farci sapere che "festeggeranno per la morte di centinaia di persone in mare".

Ora, signor Pippo (la chiameremo così, con un nome di fantasia), non sappiamo bene per quale strano motivo lei abbia voluto recapitarci questa accurata missiva elettronica, ma di una cosa siamo certi: può tranquillamente smettere di perdere il suo tempo per digitare compulsivamente imprecazioni nei nostri confronti.

Non servirà a nulla se non a far sapere a tutto il mondo il suo bassissimo livello linguistico dovuto probabilmente all'acredine che la sta divorando dall'interno.

P.S. Se vuole un consiglio può sempre dire che questa mail non voleva scriverla, che è stata scritta a sua insaputa oppure che l'ha scritta dopo aver preso un farmaco.

Di solito funziona.

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