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foto da www.repubblica.it

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Le giornate di Massimo Carminati nel carcere di Tolmezzo

Fra libri, tv e silenzio. La giornata tipo dell'ex terrorista nero, fra i protagonisti dell'inchiesta giudiziaria "Mafia Capitale", in isolamento giudiziario nel carcere carnico

Le giornate in isolamento del boss Massimo Carminati, trasferito sabato scorso dal carcere di Rebibba a quello di massima sicurezza di Tolmezzo, passano fra la lettura di qualche libro e qualche ora trascorsa davanti ad un televisore. Attualmente non può incontrare altri detenuti, né leggere i giornali. Viene descritto come un tipo tranquillo, un detenuto come tutti gli altri, con le solite richieste, e vestito in jeans e maglioncino. Scrive Domenico Pecile sulle pagine del Messaggero Veneto:

"In cella è solo. E in solitudine consuma pure l’ora d’aria. «Un tipo tosto, un duro. Uno che non fa trasparire nulla», dice una poliziotto del penitenziario.

Carminati, in attesa di nuove disposizioni dall'Autorità giudiziaria di Roma, per il momento rimarrà ristretto in regime di alta sicurezza, nonostante si trovi in uno stato intermedio tra il 41 bis e la detenzione comune. Una sorta di isolamento giudiziario che prevede comunque la visita quotidiana dei medici del penitenziario, che ne certificano la sua idoneità a sopportare lo stato di isolamento.

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