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Madre e figlio perseguitavano una collega: l'amante del marito di lei

La coppia, secondo l'accusa, avrebbe costretto la ragazza - all'epoca ventenne - a licenziarsi dal posto di lavoro che condividevano tutti quanti assieme

Una donna, assieme al figlio, è stata accusata di stalking per aver tempestato di l'amante del marito, una donna 35 anni più giovane dell'uomo e dipendente della piccola azienda nella quale lavoravano tutti i protagonisti della vicenda. Scopo dei comportamenti persecutori nei confronti dell'allora ventenne amante era costringerla a licenziarsi. Intento nel quale madre e figlio sono riusciti: la ragazza lasciò il posto di lavoro e successivamente interruppe anche la relazione con l'uomo. Una volta andata via, però, si è rivolta all'autorità giudiziaria.

La vicenda, che risale al 2010 e si è svolta in un piccolo paese della Bassa friulana, è ora agli sgoccioli: la sentenza del processo in corso è attesa per il prossimo 13 maggio; madre e figlio sono accusati entrambi di stalking; alla madre, di 63 anni, è contestato anche il reato di ingiurie; al figlio, di 33, quello di lesioni e violenza privata. In una occasione, infatti, sul luogo di lavoro avrebbe spintonato la ragazza causandole un lieve trauma. Oggi, intanto, in aula, il pm Paola De Franceschi ha chiesto una condanna a 1 anno di reclusione per ciascuno dei due imputati. Richiesta cui si è associata, con risarcimento danni, anche la parte civile. La difesa dei due, invece, ha invocato l'assoluzione sostenendo che il fatto non sussiste.

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