Ruba identità e mette a segno furti di beni di lusso, arrestato dalla Squadra Mobile friulana

L'uomo agiva con due complici, uno dei quali in sedia a rotelle che aveva il compito di occultare la refurtiva

Nell’ambito dell’operazione “Wanted 3”, personale della Polizia di Stato, con il coordinamento della locale Procura e della Direzione Centrale della Polizia Criminale, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, lo scorso 15 ottobre  ha arrestato un 47 enne cittadino bosniaco, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo.

I fatti

Il 15 ottobre scorso, la Polizia tedesca ha dato esecuzione ad un Mandato di Arresto Europeo, disposto a seguito dell’ordine di carcerazione emesso nel 2017 dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti del 47 enne Esad Balicevac, residente a Hunderdorf in Germania. Il cittadino bosniaco deve scontare una pena di 3 anni, 7 mesi e 28 giorni di reclusione, emessa a seguito delle condanne del Tribunale di Como, Gorizia e Udine, per fatti occorsi fra il 2006 ed il 2012.

Le condanne

A carico dello straniero diverse condanne in Italia che vanno dal possesso ed utilizzo di documenti falsi, al furto di beni di lusso presso esercizi commerciali. Il primo colpo è stato messo a segno nel 2006, anno in cui l'uomo è stato arrestato all'altezza del valico confinario di Chiasso, a Como. Durante il controllo, il bosniaco è stato trovato in possesso di un passaporto sloveno falso. Gli accertamenti hanno dimostrato come l'uomo avesse rubato l’identità di un cittadino di quella nazione, per almeno tre anni, fornendo generalità false in occasione di denuncia. Nel 2009 è stato arrestato con  un connazionale a Gorizia per furto di abbigliamento in un negozio del centro, mentre è stato riconosciuto colpevole di una serie di furti, della stessa tipologia di merce, avvenuti in più occasioni a Lignano Sabbiadoro, fra il 2011 ed il 2012.

I complici

Durante gli eventi predatori, l’uomo si accompagnava a due complici, uno dei quali in sedia a rotelle, che aveva il compito di occultare il materiale oggetto di furto e farlo fuoriuscire dalla struttura commerciale senza essere controllato. A seguito del provvedimento di condanna, le articolate indagini hanno accertato che il predetto gravitasse in diverse nazioni dell’Europa centrale, verosimilmente sempre dedito alle medesime attività delittuose. Successivamente, l’attività investigativa ha permesso di scoprire che il soggetto si trovava in Germania, dove non era censito quale residente; quando la Procura di Udine ha predisposto il Mandato di Arresto Europeo, si dava seguito alle dinamiche finalizzate la rintraccio ed arresto all’estero del latitante, avvenuto nella città di Hunderdorf il 15 ottobre scorso. Sono in corso le procedure d'estradizione.

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