menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Luca Manfè

Luca Manfè

L'avianese Luca Manfè vince Masterchef USA con il frico

Il cuoco, trapiantato negli Stati Uniti da 10 anni, ha vinto l'edizione americana del reality show. Tra i giudici anche Joe Bastianich, legato all'edizione italiana del programma e al Friuli

Lo chef Luca Manfè, originario di Aviano,  ha vinto la finalissima di MasterChef Usa 2013. A decretare la sua vittoria tre giudici d'eccellenza: Gordon Ramsay, Joe Bastianich e Graham Elliot. Tra i piatti proposti da Manfè anche il friulanissimo frico.

L'INTERVISTA RILASCIATA A REALITYHOUSE

Abbiamo intervistato Luca Manfè, friulano di 31 anni in gara nella quarta edizione di MasterChef USA chiedendogli di raccontarci la sua esperienza, il rapporto con Joe Bastianich e come un italo-americano doc vede il confronto tra l’edizione a stelle e strisce e quella nostrana.

Ciao Luca, complimenti per il tuo percorso finora a MasterChef 4. Come prima cosa, siamo curiosi di sapere come un italiano al 100% come te è finito negli Stati Uniti.

E’ iniziato tutto 10 anni fa, quando ho preso parte a un programma di scambio culturale a DisneyWorld in Florida. Per più di un anno ho lavorato come cameriere in un ristorante italiano nel parco divertimenti Epcot. Dopo quell’esperienza la mia vita in Italia non è stata più la stessa e da quel momento ho sempre avuto il desiderio di tornare negli States. Da ormai 8 anni New York è la mia nuova casa.

IL VIDEO DEL TRIONFO

Come sei entrato, invece, nel mondo culinario?

Il primo lavoro che ho svolto è stato in questo mondo, avevo 16 anni e lavoravo già in un pub della mia città. Poi sono stato così fortunato da poter lavorare in giro per l’Italia, in Australia e negli Stati Uniti in grandi ristoranti con chefs molto talentuosi. Continuavo a crescere giorno dopo giorno.

Parlando di MasterChef, questa non è la prima stagione per cui hai fatto il provino, cosa ti ha spinto a tornare?

Non accetto mai un NO come risposta. L’anno scorso ero convinto che sarei andato alla grandissima e non avrei mai pensato che mi potessero scartare. Quando non mi hanno preso ero devastato, ma dal momento in cui sono tornato a casa ho continuato a cucinare ogni giorno per prepararmi alle audizioni di questa stagione.

Quanto è stata difficile l’esperienza a Masterchef?

All’inizio è stata davvero difficile. E’ un mondo completamente nuovo e diverso. Dalla comodità della propria cucina ci si ritrova in quella di Masterchef circondati da telecamere, con un limite di tempo e Chef Ramsey che ti urla in faccia. Con l’andare del tempo è tutto iniziato ad essere un po’ più normale.

Com’era il tuo rapporto con Joe Bastianich? Vi abbiamo visti parlare in italiano davanti alle telecamere, lo facevate anche al di fuori? Avete mai parlato della versione italiana dello show?

Adoro  Joe. Parlavamo quasi sempre in italiano, veniamo dalla stessa regione e abbiamo molto in comune. Oltre a parlare della versione italiana dello show gli chiedevo spesso cosa stesse succedendo in Serie A.

Hai mai avuto occasione di vedere Masterchef Italia? Cosa ne pensi?

Certo, ho guardato quasi ogni episodio su youtube, un po’ anche per prendere in prestito qualche idea mentre mi preparavo a fare il provino. Mi piace davvero tanto, ogni stagione è sempre meglio della precedente anche se non penso che gli altri 2 giudici italiani abbiano lo stesso carisma dei nostri tre in America.

Secondo te quali sono le differenze principali tra i concorrenti italiani e quelli americani?

La competizione in Italia è molto dura perché ogni regione ha uno stile di cucina completamente diverso dall’altra. Quasi ogni bambino in Italia è cresciuto con una madre o una nonna che cucinava a casa tutti i giorni. Gli Americani che si appassionano di cucina hanno bisogno di strumenti come internet e i libri di cucina per migliorare la propria cultura perché l’America non ha molti stili di cucina diversi.

Nello show hai un pesante accento italiano. E’ davvero così o lo accentui perché fa parte del tuo charme?

Questa domanda mi fa davvero ridere, sto ridendo forte sul serio. Quello che sentite è il mio accento, non sono il tipo di persona che finge solo per piacere alla gente. Questo è Luca al 100%! La gente mi chiede spesso come faccio ad avere ancora un accento così forte dopo 10 anni. Rispondo sempre che sarò italiano per il resto della mia vita e che sono sicuro che il mio accento non cambierà mai di una virgola.

Ti piacerebbe tornare in Italia nel futuro? Se ti offrissero un ruolo come concorrente o ospite nella versione italiana, accetteresti?

Non penso di tornare a vivere in italia, ma io e mia moglie veniamo in vacanza almeno un paio di volte all’anno. Per quanto riguarda la versione italiana, assolutamente, mi piacerebbe tantissimo, sarebbe fantastico.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, in Fvg 267 nuovi contagi e 12 decessi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento