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Il lungo viaggio di Luca Carboni dagli anni '80 a oggi

Intervista al cantautore emiliano in concerto a Nova Gorica e prossimamente in regione: «I Friulani? Persone apparentemente silenziose ma straordinarie»

Dagli anni ’80 ai giorni d’oggi, attraversando ricordi ed emozioni, ma soprattutto portando sul palcoscenico nuove sonorità con tocchi elettronici. È il cuore del tour di Luca Carboni, uno dei cantautori più apprezzati del panorama musicale italiano, protagonista venerdì 8 aprile di un concerto al Casinò Perla di Nova Gorica. 

Da “Farfallina” a “Bologna è una regola”, da “Mare Mare” a “Dieci Minuti”: Carboni ha alternato brani celebri a canzoni contenute nell’ultimo album “Pop Up”, guardando il passato «in modo romantico, perché i primi anni ‘80 erano molto affascinanti anche dal punto di vista della musica e, infatti, il pop di oggi vive di rendita grazie a quanto è accaduto in quel periodo. Sono anni che hanno segnato una grande svolta».

Il tempo passa, ma l’entusiasmo non finisce: «Sono un cantautore che esce quando ha qualcosa da dire. Poi ho avuto la fortuna di essere seguito dalle persone a partire dal primo album e ho avuto molto rispetto da parte delle radio e le cose, più o meno, hanno sempre ‘girato’: l’importante è avere la voglia di arrivare in mezzo alla gente».

Ad arricchire la carriera di Luca Carboni ci sono state anche tante collaborazioni: «La mia storia nasce da incontri, prima come autore e poi come cantautore. Sono sempre stato attento a ciò che succede a livello underground, cercando quindi collaborazioni con autori per la parte musicale: è una bella occasione per condividere la scrittura con altri e avere punti di vista diversi».


Cosa pensa dei friulani? Sono “persone silenziose”? «Trovo che siano persone apparentemente silenziose, al primo impatto timide e riservate. Lo dico perché sto collaborando con tanti friulani in tour e mi trovo molto bene con loro dal direttore di produzione, Carlo Bottos a Christian Rigano che ha scritto con me ‘Happy’ e con cui ho collaborato anche per gli arrangiamenti di alcuni brani. Ecco, sono persone silenziose ma quando si mettono a lavorare creativamente escono cose straordinarie».

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