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Nuove costruzioni di Via Veneto, oneri di urbanizzazione reinvestiti per la viabilità della strada

Giovedì sera il Consiglio Comunale ha votato un ordine del giorno che prevede di riutilizzare la somma, derivante dagli oneri di urbanizzazione, nella sicurezza della stessa via

Votato quasi all'unanimità nell'ultimo Consiglio Comunale di Udine, un ordine del giorno che ha stabilito di utilizzare le stesse somme derivanti da alcuni oneri secondari di urbanizzazione, circa 40 mila euro, nella stessa zona in cui sono in atto i lavori di edilizia abitativa. Nel caso specifico si tratta di un villaggio di case che ha come entrata e uscita via Veneto, via molto trafficata, stretta e che necessita di interventi per la sicurezza degli abitanti. Oltre alla realizzazione di opere di viabilità e di mitigazione della velocità del traffico, si prevede una riqualificazione urbana e del verde pubblico. Proponente e primo firmatario dell'ordine del giorno approvato è Massimo Ceccon, di Innovare con Honsell; insieme a lui, fra i proponenti, il consigliere Adalberto Burelli (sempre di Innovare con Honsell), il Consigliere Mario Barel (PD) e il Consigliere Claudio Galluzzo (Alternativa).

Felice del documento approvato anche l'opposizione. A tal proposito Loris Michelini, capogruppo di Identità Civica, ha fatto sapere che il centrodestra e la sua lista civica si sono sempre battuti su questo tema o, in altri casi, sempre in occasione di nuove autorizzazioni edili, si sono fatte carico di far approvare la destinazione del ricavato degli oneri di urbanizzazione nel luogo di realizzo. "Noi di Identità Civica- spiega Michelini - lo avevamo chiesto in Commissione e lo avevamo proposto anche per altre lottizzazioni in altre parti della città perché è giusto che si investa sul territorio il ricavato,o buona parte di esso, per rendere sicura la viabilità e la sicurezza degli abitanti. Negli ultimi anni - continua il consigliere - ci siamo trovati spesso a sostenere le asfaltature, i marciapiedi, gli incroci di vie pericolose ma la risposta è sempre stata "non ci sono soldi". Quando si ragiona e si amministra nell'interesse generale e di tutti come un buon padre o madre di famiglia allora escono cose buone e sensate".

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