menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La chiusura anticipata non serve, ci vogliono più controlli

Parlano alcuni dei gestori dei 12 locali interessati dall'ordinanza restrittiva: "Meglio punire chi non rispetta le regole, che causare un danno economico a chi lavora"

I titolari dei locali sono i primi ad essere infastiditi dal caso via Manin e sono i primi a chiedere più controlli nella via. Sono stanchi di raccogliere le bottiglie di chi si porta l'alcol da casa, di pulire il marciapiede e di trovare veri e propri bagni a cielo aperto davanti al bar. Come se non bastasse, ci sono le scritte sui muri che aumentano di notte in notte e gli schiamazzi di chi non sa comportarsi. “Punire chi non rispetta le regole”, è la richiesta di alcuni dei 12 locali coinvolti dall'ordinanza.

“Andiamo tutti a cena dal sindaco Furio Honsell”. E' la provocazione della titolare della trattoria San Marco Maja Vida, che ironia della sorte è titolare di un'altra attività in via Stringher che sia chiama Movida. “Io non chiudo a mezzanotte, piuttosto mi faccio multare”. La socia dell'Osteria numero 8 Tamara Patriarca, invece, è preoccupata per l'arrivo della Notte Bianca. “Non possiamo lavorare nemmeno durante gli eventi – dice – per colpa di persone che non sono nostri clienti, che si portano l'alcol da casa e che creano solo confusione”. Oltre che danneggiare tutto quello che trovano in via Manin. “Abbiamo subito talmente tanti danni – aggiunge il responsabile di Mille e una notte Ahmad Akkad – che adesso ogni sera portiamo gli arredi esterni all'interno del ristorante. Qualcuno ha usato le nostre fioriere come bagno”.

Ogni sabato e domenica mattina i titolari del Punto Caffè Gianni Martinelli e Maddalena Favero sono costretti a pulire il marciapiede. “In realtà non ci dà fastidio – dicono – sono i giovani che si divertono”. Anche davanti alla pizzeria Manin durante il fine settimana la situazione è sempre la stessa. “Ora tutti pensano che si tratti di una via malfamata – spiega Diego Guarino – ci vogliono solo più controlli, io non posso mandare via i clienti, quando hanno appena finito di mangiare”. Alla fine, secondo la titolare dei “Provinciali” Virginia Zanin, “far chiudere prima i locali in via Manin, porterà solo ad un trasloco dei giovani in un'altra via della città”.
 

Attendere un istante: stiamo caricando il sondaggio...

Movida: la chiusura anticipata è il rimedio giusto?

Le recenti polemiche sui disagi creati in via Manin dagli avventori dei locali hanno portato al provvedimento provvisorio di chiusura anticipata dei locali. E'la medicina giusta per il problema?



Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, 12 i decessi, calano i ricoveri e le terapie intensive

Attualità

Covid, oggi in regione 336 positivi e 29 vittime

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento