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Licenziati i 6 furbetti della Regione: timbravano, poi shopping e degustazioni di vino

Dopo la sospensione, la Regione Fvg ha licenziato gli indagati coinvolti nel caso di assenteismo venuto alla luce lo scorso 7 luglio. Erano in servizio alle sedi goriziane di di Corso Italia e via Roma

L'amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia ha disposto il licenziamento disciplinare dei sei dipendenti in servizio nelle sedi distaccate di Gorizia, indagati per avere omesso le timbrature di numerose uscite dalla sede di servizio.

VIDEO Come agivano i "furbetti del cartellino"

A comunicarlo all'Ansa è stata la Direzione generale della Regione, precisando che "la gravità dei fatti accertati ha portato all'adozione del massimo provvedimento disciplinare". I sei dipendenti erano già stati sospesi dal servizio. Sono accusati di truffa ai danni della Regione e false attestazioni di presenza. Secondo il decreto legislativo del 2001 sul pubblico impiego, poi modificato nel 2009 dalla riforma Brunetta, l'omessa timbratura va sanzionata con il licenziamento senza preavviso.

Shopping e degustazioni di vino

Durante le indagini, cominciate nell'aprile 2016 e coordinate dalla Procura di Gorizia, i Carabinieri avevano appurato che i dipendenti, dopo aver timbrato il proprio cartellino, invece di andare a lavorare, si allontanavano uscendo da una porta posteriore, chi per fare shopping e spesa, chi per recarsi al bar o in qualche agriturismo a degustare vino. C'era anche chi andava nella vicina Slovenia al ristorante o nei centri commerciali o in centri scommesse, utilizzando in alcuni casi anche l'autovettura di servizio. A tre di loro è stato infatti attribuito anche il reato di peculato d'uso per l'improprio utilizzo dell'auto di servizio.

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