I libretti al portatore non sono più validi: i rischi che si corrono e cosa fare per estinguerli

Barbara Puschiasis (Consumatori Attivi): «Se non viene chiesta subito l'estinzione del libretto la banca o le Poste sono comunque obbligate a liquidare di loro iniziativa il saldo del libretto a favore del portatore, ma allo stesso sarà applicata una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro»

Dal oggi i libretti al portatore sono banditi dal nostro sistema. Lo scopo è quello del contrasto al riciclaggio dei proventi da attività criminose e di finanziamento del terrorismo, così come previsto anche dal Decreto legislativo numero 90 del 2017.
Per i portatori dunque scatta l'obbligo di estinzione per i libretti al portatore, sia bancari che postali.

Le rassicurazioni

Sul tema arrivano una serie di rassicurazioni da parte dell'avvocato Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi. «La maggior parte dei libretti detenuti ed utilizzati dai pensionati per incassare la pensione, oppure dai genitori per accantonare i risparmi dei figli, sono nominativi anche per effetto di una normativa che progressivamente aveva imposto l'uscita di scena dei libretti al portatore, che quindi non davano contezza della derivazione dei soldi depositati e della titolarità. Infatti già dal 4 luglio 2017 potevano essere emessi solo libretti nominativi. Da tempo inoltre l'importo massimo del libretto al portatore non poteva superare € 999,99, e da luglio 2017 - ogni volta che il portatore eseguiva un'operazione sul libretto - veniva avvisato dell'obbligo di estinzione».

Cosa fare

«Pertanto - precisa Puschiasis - coloro che ancora oggi detengono un libretto al portatore devono affrettarsi a presentarsi allo sportello della banca o delle Poste che ha emesso il libretto al fine di estinguerlo. Nello specifico il consumatore deve quindi:
1) chiedere la conversione del libretto al portatore in un libretto di risparmio nominativo; 
oppure
2) trasferire l’importo complessivo del saldo del libretto su un conto corrente o su altro strumento di risparmio nominativo; 
oppure
3) chiedere la liquidazione in contanti del saldo del libretto».

Se non si chiede la liquidazione

«Se non viene chiesta subito l'estinzione del libretto la banca o le Poste sono comunque obbligate a liquidare di loro iniziativa il saldo del libretto a favore del portatore - conclude l'avvocato -, ma allo stesso sarà applicata una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro. Quindi dal primo gennaio 2019 i libretti al portatore sono inutilizzabili e banche e Poste italiane non potranno dare seguito a richieste e movimentazioni. Per questi motivi è bene affrettarsi ad estinguerli».

Per ogni aiuto o informazione Consumatori Attivi resta a disposizione al tel. 3473092244 o alla e.mail: info@consumatoriattivi.it

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