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L'intervento di Damiano Ghini (foto Gasperi)

L'intervento di Damiano Ghini (foto Gasperi)

Confindustria e Fai si alleano per la cultura

Si è svolto a palazzo Torriani il primo di otto incontri con la Delegazione FAI di Udine nell’ambito del ciclo di conferenze dal titolo 'I momenti magici dell'arte'

“Le antiche civiltà sconosciute: i Sumeri e i Fenici”: è questo il tema del primo degli otto appuntamenti a cadenza mensile che Alma Maraghini Berni sta curando, per conto della Delegazione FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Udine, nell’ambito del ciclo di conferenze dal titolo "I momenti magici dell'arte ".

L’incontro si è svolto, a palazzo Torriani, sede di Confindustria Udine, in virtù di una collaborazione avviata tra il Gruppo Cultura di Confindustria Udine e la Delegazione Fai di Udine per promuovere attività mirate alla diffusione delle cultura sul territorio.

“Una collaborazione – ha sottolineato Damiano Ghini, delegato alla Cultura di Confindustria Udine – che si sta tramutando in ‘contaminazione’ dal momento che anche la nostra Associazione sarà presente nei cataloghi del FAI e coinvolta nelle loro iniziative”.      
Tema della prima ‘lezione’ da parte di Alma Maraghini Berni è stata la storia del popolo più antico del mondo occidentale, i Sumeri. Anche se ancora avvolti nel mistero, grazie alle ultime scoperte archeologiche, è oggi possibile decifrare se non il segreto della loro origine almeno la loro incredibile civiltà e conoscenza scientifica. Un viaggio con la fantasia fino a 4000 anni a.C. per scoprire come tanti eroi senza nome hanno influenzato altri popoli, come quello dei Fenici, e tracciato il solco per la nascita della nostra civiltà.

“La storia dei Sumeri e dei Fenici si inserisce in un percorso – spiega Alma Maraghini Berni – che prevede un filo conduttore comune: i grandi innovatori ribelli, coloro che per le loro innovazioni ruppero con la tradizione e segnarono una strada futura. Partendo proprio dalle civiltà' più antiche, i Sumeri e i Fenici, note come nome ma quasi sconosciute nelle loro incredibili forme artistiche, si farà poi un confronto con due artisti moderni  Arturo Martini e Fernando Botero (giovedì 13 novembre), che con la loro arcaica semplicità, sembrano riportarci indietro di millenni”.

“Seguiranno – aggiunge ancora Alma Maraghini Berni - due caposcuola del '400, Brunelleschi e Masaccio (giovedì 11 dicembre), ancora tanto incompresi nella loro genialità e faremo la conoscenza di un personaggio tanto grande quanto scellerato, Benvenuto Cellini (giovedì 8 gennaio).  A seguire il confronto esaltante tra Pontormo e Rosso Fiorentino (giovedì 12 febbraio), i due manieristi che spensero gli ultimi fuochi del Rinascimento e accesero l'alba della pittura moderna. Nell'incontro la donna, il cigno e il sogno saranno analizzate la vita delle grandi cortigiane che tanto peso hanno avuto nella storia nell'arte (giovedì 12 marzo). Per finire i grandi ribelli, la magia del paradiso perduto di Gauguin (giovedì 9 aprile) e la luminosità della linea danzante di Matisse (giovedì 7 maggio)”.

Un percorso al quale si uniranno come sempre i migliori allievi del Conservatorio Tomadini con le loro esecuzioni.

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