Cronaca

Quaranta sindaci si schierano contro i disservizi di Poste italiane

Diversi amministratori si sono ritrovati oggi a Vajont per dibattere delle numerose criticità connesse ai disservizi chiedendo un incontro urgente

Alcuni degli amministratori riunitisi per chiedere un incontro a Poste italiane

Quaranta sindaci scrivono a Poste Italiane spa per un incontro urgente sui disservizi originati dal “Servizio Universale” di recapito della corrispondenza. Gli amministratori si sono ritrovati oggi a Vajont per dibattere delle numerose criticità connesse ai disservizi.

Oltre alle difficoltà emerse e condivise, su tanti territori e in modo diffuso su tutto il territorio regionale, con particolare riferimento ai Comuni più piccoli e alle frazioni dei centri più grandi, gli amministratori hanno stabilito di scrivere a Poste Italiane spa per chiedere un incontro urgente al fine di illustrare le criticità riscontrate e chiedere rassicurazioni rispetto i tanti impegni che la società nazionale ha assunto pubblicamente in occasione dei meeting romani dedicati alle piccole realtà amministrative che caratterizzano l’Italia.

Il testo della lettera

Spettabile Poste Italiane spa,
in questi ultimi anni abbiamo rilevato un forte dinamismo gestionale e organizzativo di Poste Italiane spa sia dal punto di vista del comparto logistico sia dei settori finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento.
Sono ambiti che si correlano strettamente con la vita delle Comunità che rappresentiamo:
famiglie, imprese e le attività delle nostre stesse amministrazioni che sono fortemente connesse con le iniziative, i progetti e gli obiettivi perseguiti dal gestore del servizio postale.
Questi legami ci portano ad avere una doverosa attenzione sulle ricadute delle scelte strategiche e organizzative che Poste Italiane spa stanno attuando nello sviluppo dellapropria attività.

In realtà, siamo convinti che altrettanta sensibilità sia messa in campo da parte di Poste Italiane spa. Infatti, a ciò sono funzionali iniziative come “Sindaci d’Italia”: eventi dal grande impatto mediatico che hanno portato negli ultimi due anni diverse migliaia di Sindaci e
Amministratori a Roma per essere informati, con le relazioni del Presidente Bianca Maria Farina e dell’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, degli importanti impegni assunti nei confronti dei “Piccoli Comuni”, cioè gli enti locali con meno di 5.000 abitanti.
Non nascondiamo che sono significative anche le aspettative e le criticità per le Amministrazioni comunali con un numero maggiore di residenti. Sicuramente Poste Italiane spa è consapevole di doverne tener conto.
Pertanto, con spirito collaborativo e la massima fermezza nelle nostre parole, siamo a evidenziare che l’organizzazione del Servizio Universale di recapito della corrispondenza, incentivato con rilevanti fondi pubblici, al momento attuale è caratterizzato da forti criticità che si manifestano a macchia di leopardo, con tempistiche alterne ma presenti in numerosi Comuni del Friuli – Venezia Giulia.
Infatti, non accade in ogni Comune e non costantemente, tuttavia, con sempre maggior frequenza prendiamo nota di lamentele poiché il recapito a domicilio della posta avviene con gravi e inaccettabili ritardi.
I nostri cittadini ci segnalano il disagio per bollette e avvisi di pagamento pervenuti ben oltre la scadenza, l’impossibilità di godere di abbonamenti a riviste e, ancor meno, a quotidiani, tenuto conto che per esempio ci sono casi in cui 4 distinte riviste settimanali sono state consegnate in una sola occasione dopo un mese dalla stampa della prima. Inoltre, sono numerose le manifestazioni di insofferenza rispetto al recapito della “posta raccomandata” con numerosi racconti di portalettere che lasciano nella cassetta l’avviso di avvenuto deposito presso l’ufficio postale, che comporta per il destinatario dai 3 ai 5 giorni d’attesa per poter effettivamente ritirare la propria lettera… in barba al titolo del noto film “Il postino suona sempre due volte”.
Siamo convinti che questi disservizi siano da imputare ai nuovi modelli di distribuzione introdotti e che nulla abbiano a che vedere con il personale impiegato da Poste Italiane spa. Anzi registriamo la presenza dei postini impegnati a recapitare la corrispondenza ordinaria in orari e giornate inconsueti.
Senza nascondere le perplessità rispetto alla costante turnazione del personale, cui assistiamo, e che fa immaginare una precarietà inconciliabile con principi gestionali orientati all’efficacia e all’efficienza, ricordando il valore sociale della figura del tradizionale portalettere, che rappresenta uno dei simboli distintivi della nostra Italia che ha ispirato film premiati con i massimi riconoscimenti internazionali. È indubbio che il citato dinamismo organizzativo di Poste Italiane spa stia garantendo risultati di bilancio di assoluto rilievo, con utili netti che superano annualmente il miliardo di euro, e, pertanto, in ragione del ruolo di rappresentanti delle istanze delle
nostre Comunità sentiamo il dovere di chiedere un netto riesame del comparto logistico così da garantire in tutti i Comuni in modo omogeneo e costante il Servizio Universale di recapito postale.

Inoltre, alla luce dei qualificanti impegni assunti dai massimi vertici di Poste Italiane spa in occasione degli eventi a Roma e alla luce dei miliardari margini di bilancio chiediamo che sia dato seguito senza indugio e per tutti i Comuni alle promesse fatte più di due anni fa in occasione del primo evento “Sindaci d’Italia”. In particolare si chiede che:

1. Sia garantito il Servizio Universale in modo omogeneo e in tutti i Comuni;
2. In tutti gli uffici postali sia installato uno sportello ATM/bancomat;
3. Siano eliminate entro il 2020 tutte le barriere architettoniche che limitano l’accesso agli uffici postali;
4. Sia garantito il servizio di tesoreria a titolo gratuito e non a titolo oneroso come invece oggi accade.
Tenuto conto della rilevanza delle istanze avanzate si propone di organizzare urgentemente un incontro con i rappresentanti di Poste Italiane spa, così da illustrare in modo dettagliato le ragioni e argomentazioni delle nostre proteste e rivendicazioni. Confidando in un pronto riscontro si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti.
 

I firmatari:

Markus Maurmair – Sindaco di Valvasone Arzene (PN)
Corona Lavinia – Sindaco di Vajont (PN)
Silvano Romanin – Sindaco di Cavasso Nuovo (PN)
Mauro Candido – Sindaco di Vivaro (PN)
Franco D’Altilia – Sindaco di Palazzolo dello Stella (UD)
Giuseppe Mascherin – Sindaco di Morsano al Tagliamento (PN)
Michele Pegolo – Sindaco di Fontanafredda (PN)
Andrea De Nicolò – Sindaco di Precenicco (UD)
Marco Putto – Sindaco di Azzano Decimo (PN)
Gianni Giugovaz – Sindaco di San Quirino (PN)
Claudio Violino – Sindaco di Mereto di Tomba (UD)
Daniele Sergon – Sindaco di Capriva del Friuli (GO)
Demis Bottecchia – Sindaco di Fanna (PN)
Enrico Odorico – Sindaco di Sequals (PN)
Enrico Sarcinelli – Sindaco di Spilimbergo (PN)
Andrea Carli – Sindaco di Maniago (PN)
Marina Crovatto – Sindaco Meduno (PN)
Antonio Ferrarin – Sindaco di Arba (PN)
Giacomo Urban – Sindaco di Tramonti di Sopra (PN)
Francesca Papais – Sindaco di Zoppola (PN)
Renzo Dolfi – Sindaco di Brugnera (PN)
Carlo Spagnol – Sindaco di Sacile (PN)
Pietro Gerometta – Sindaco di Vito d’Asio (PN)
Rosetta Facchin – Sindaco di Tramonti di Sotto (PN)
Paolo Nadal – Sindaco di Roveredo in Piano (PN)
Giorgio Baiutti – Sindaco di Tricesimo (UD)
Iuri Del Toso – Sindaco di Castelnovo del Friuli (PN)
Lucia Brunettin – Sindaco di Cordovado (PN)
Flavio Del Missier – Sindaco di Clauzetto (PN)
Sandro Rovedo – Sindaco di Frisanco (PN)
Edi Piccinin – Sindaco di Pasiano di Pordenone (PN)
Lavinia Clarotto – Sindaco di Casarsa della Delizia (PN)
Francesco Del Bianco – Sindaco di San Martino al Tagliamento (PN)
Andrea Delle Vedove – Sindaco di Cordenons (PN)
Diego Franz – Sindaco di Travesio (PN)
Igor Alzetta – Sindaco di Montereale Valcellina (PN)
Ivan Petrucco – Sindaco di Castions di Strada (UD)
Marco Del Negro – Sindaco di Basiliano (UD)
Daniele Chiarvesio – Sindaco di Fagagna (UD)
Erika Furlani – Sindaco di Campoformido (UD)

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