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Il liceo classico Stellini di Udine

Il liceo classico Stellini di Udine

Usare teatri, cinema e lo Stadio Friuli: la proposta dei dirigenti per la scuola udinese

Tutti i dirigenti scolastici degli istituti udinesi hanno sottoscritto una lettera che chiede attenzione e propone l'utilizzo di nuovi spazi per il prossimo anno scolastico

All'appello mancano ancora le scuole. Per loro, infatti, non c'è ancora nessuna certezza sulle modalità di riapertura, ed ora che l'anno scolastico 2019/2020 sta volgendo al termine (lo stop alle lezioni sarà il prossimo 10 giugno per chi non ha esami), gli istituti di ogni ordine e grado stanno guardando già avanti al prossimo anno scolastico. A Udine, alcuni dirigenti si sono ritrovati per scrivere una lettera comune che cerca di porre l'attenzione sulle difficoltà che l'ambito scolastico sta attraversando.

I dirigenti

La lettera è firmata dai seguenti dirigenti scolastici: Marina Bosari (Liceo scientifico Copernico), Maria Cacciola (Istituto comprensivo Udine IV), Andrea Carletti (ITI Malignani), Maria Rosa Castellano (Istituto Tecnico Economico Deganutti), Mauro Cecotti (Istituto comprensivo Udine I), Laura Decio (Istituto Tecnico Statale Marinoni), Andrea Degiglio (IPSIA Ceconi), Paolo De Nardo (Istituto comprensivo Udine III), Beatrice Facchini (Istituto comprensivo Udine VI), Luca Gervasutti (Liceo classico Stellini), Maria Elisabetta Giannuzzi (Istituto comprensivo Udine II), Anna Pertoldi (Istituto Tecnico Zanon), Rossella Rizzatto (Liceo Artistico Sello), Stefano Stefanel (Liceo scientifico Marinelli), Tullia Trimarchi (Istituto comprensivo Udine V), Maddalena Venzo (Istituto statale di istruzione superiore Stringher), Flavia Virgilio (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti), Gabriella Zanocco (Liceo Percoto - Scienze Umane, Musicale, Economico sociale e Linguistico), Annamaria Zilli (Liceo educandato Uccellis).

La lettera

Mentre le lezioni volgono al termine noi Dirigenti scolastici delle scuole site nel Comune di Udine siamo alle prese con l’organizzazione delle attività del prossimo anno scolastico. In un contesto di grande incertezza, legato all’evoluzione della diffusione del virus, e consapevoli che non esistono soluzioni standard applicabili a tutti i contesti scolastici, insieme con gli organi collegiali siamo chiamati in ottica futura a riorganizzare i tempi di apprendimento, definire adeguati metodi di insegnamento, di apprendimento e di valutazione, coniugare la promozione della vita relazionale con il rispetto del “distanziamento fisico”, tutelare le situazioni di particolare fragilità, definire protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid 19. Per offrire adeguati standard di sicurezza, di efficienza e di efficacia e per mantenere fede a quanto previsto nei piani dell’offerta formativa dobbiamo poter contare su organici adeguati e su spazi aggiuntivi da destinare ad un uso scolastico. Siamo consapevoli che la scuola dovrà aprirsi al territorio e andare oltre il perimetro dei tradizionali edifici, che risultano già angusti in una situazione di normalità e che in una situazione di emergenza risulterebbero totalmente inadeguati.

Le richieste

«Chiediamo perciò agli Enti locali e ai Soggetti Istituzionali detentori di spazi, di concentrarsi non solo sulla riorganizzazione degli spazi esistenti, ma anche e soprattutto di svolgere fin da subito un censimento di locali adattabili a un utilizzo scolastico, e perciò dotati di servizi, accessori e privi di barriere architettoniche», si fanno sentire i dirigenti.

Le necessità

Secondo i firmatari, «Occorre pertanto avviare al più presto un confronto territoriale tra i Dirigenti scolastici, gli enti locali, le associazioni civili, sportive e religiose per individuare spazi sicuri e idonei allo svolgimento delle attività didattiche, definendo i tempi degli eventuali interventi edilizi e della imprescindibile sanificazione: circoli, oratori, capannoni, teatri, cinema, aule universitarie inutilizzate, spazi di associazioni, edifici di proprietà della Regione o gestiti dalla UTI, locali anche privati o di realtà che collaborano già con le scuole, ma anche, ad esempio, gli ampi spazi dislocati sotto la Tribuna Centrale dello Stadio Friuli potrebbero essere resi sicuri e idonei ad accogliere gli studenti alla ripresa delle attività nel prossimo settembre», propongono i dirigenti. «Spetterà poi alle istituzioni scolastiche trovare il modo di utilizzo migliore per garantire insieme alla qualità del servizio di istruzione anche la tutela della sicurezza dei nostri studenti».

Tagli agli organici

Da ultimo arriva il sollecito alle forze politiche «a esercitare tutte le forme possibili di persuasione affinché l'Amministrazione centrale dell'Istruzione receda dalla grave decisione di operare pesanti tagli agli organici e metta a disposizione delle scuole un numero di docenti e di collaboratori scolastici adeguato ad affrontare la grande sfida che ci attende».

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