I giovani musicisti di Udine "dimenticati", gravi accuse ai danni del Conservatorio

I giovani della Consulta degli Studenti del Conservatorio di Udine lamentano di non sapere nulla dei loro esami. "Abbiamo cercato di dialogare ma non abbiamo risposte"

Il Conservatorio "Jacopo Tomadini" di Udine

Ieri sono cominciati gli esami di maturità, per quasi tutti. A non sapere ancora nulla sul quando e sul come potranno svolgere le loro prove, sono infatti gli studenti del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, che lamentano di non conoscere ad oggi il calendario degli esami della sessione estiva: "sarebbe dovuta cominciare prima il 16 giugno e che poi è stata rimandata a oggi, 18 giugno, ma di cui ancora non abbiamo notizia ufficiale". A lamentare la situazione sono i rappresentanti della Consulta degli Studenti del Conservatorio di Udine. "Basterebbe che ci dicessero che ci sono problematiche, ma c'è un silenzio assordante e assoluto", commentano gli studenti.

La situazione

La stessa cosa è accaduta per il recupero della sessione invernale, rinviata a causa del Covid-19. "Purtroppo negli ultimi anni è una situazione già successa e che mette gli studenti in difficoltà perché preparare esami di esecuzione musicale è molto delicato e ad oggi non sappiamo come e quando potremo svolgere gli esami e tutto ciò è inaccettabile. Nonostante le nostre numerose richieste protocollate inoltrate alle Direzioni didattica e amministrativa e al Presidente non abbiamo mai ricevuto risposte adeguate, né tantomeno informazioni riguardo l’organizzazione della didattica e degli esami", scrivono gli studenti del Conservatorio. 

Gli incontri

Nella mattinata di oggi, ci fanno sapere, si è svolto un Consiglio Accademico. "Tuttavia, all’Ordine del Giorno non sono state aggiunte le gravi problematiche da noi segnalate, nonostante avessimo richiesto più volte, con lettera protocollata e anche nel corso della riunione di oggi, che venissero discusse. Ci è stato risposto negativamente e ci è stato comunicato che ne avremmo potuto parlarne eventualmente nel corso di un futuro consiglio. Abbiamo pertanto deciso di abbandonare la riunione nell’attesa di poter avere la possibilità di confrontarci al più presto". Gli studenti però ancora non sanno come e quando si faranno gli esami. "Qualche insegnante, in maniera informale, ci ha detto che ci sono delle ipotesi di date ma a oggi non c'è nulla di certo né di ufficiale". 

Gli esami

La frustrazione degli studenti è tanta. "Mentre per il nostro Conservatorio è più importante trattare di questioni di secondaria importanza, come i concerti online, gli studenti non sanno ancora come e quando faranno gli esami, che sarebbero già dovuti cominciare, e ciò è intollerabile".

L'accusa

"Gli studenti pagano ingenti tasse ogni anno per un servizio che viene erogato spesso con gravi lacune e difficoltà e stanno provando un fortissimo senso di smarrimento nei confronti di un Conservatorio che al posto di tutelare i suoi allievi e permettergli una crescita formativa e artistica, riesce a metterli sempre più in difficoltà. Le nostre istanze, sicuramente gravi e legittime, non vengono ascoltate da chi dovrebbe garantirci il diritto allo studio". 

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