I bimbi gli scrivono e Mattarella risponde: la 5^ elementare di Varmo invitata al Quirinale

A 9 anni scrivono al Presidente della Repubblica per il Giorno della Memoria e lui, un anno dopo, li chiama in udienza

Doveva essere poco più che un compito in classe, ma si è trasformato in un’occasione eccezionale. I bimbi dell’allora 4^ B della scuola primaria di Varmo, che fa capo all'istituto comprensivo di Codroipo, dovevano infatti esercitarsi nella stesura di una lettera come unità didattica, come previsto dalla programmazione scolastica, e così l’insegnante Paola Ecoretti ha assegnato loro, nel febbraio del 2018, un compito specifico: redigere un testo da inviare come lettera al Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, che li ha poi invitati a Roma.

Il compito

«È una cosa che facciamo fare ogni anno – ci ha raccontato Liviana Toneguzzo, insegnante di matematica dell’istituto – spedendo delle considerazioni al sindaco e ad altre istituzioni. Quest’anno abbiamo mandato, come accaduto già in passato, una missiva a Mattarella certi di ricevere la risposta prestampata come ogni volta».

La sorpresa

Bimbi e maestre, però, non hanno fatto i conti con la sensibilità del capo dello Stato, che ha trovato così coinvolgente il testo degli alunni da volergli rispondere di suo pugno invitandoli in udienza. I piccoli di Varmo, infatti, hanno deciso di scrivergli per complimentarsi della scelta di nominare senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e testimone dei campi di concentramento. Le parole e il contenuto devono aver colpito a tal punto Mattarella, da spingerlo a invitare l’intera classe a fargli visita al Quirinale. «I bambini erano in trepidante attesa già solo della lettera prestampata, figurarsi quando a fine novembre abbiamo saputo dalla segreteria del Ministero dell’istruzione che eravamo stati scelti per andare a Roma! Nei giorni scorsi è arrivata anche la conferma dell’appuntamento, fissato per lunedì 28 gennaio».

L'udienza

La comitiva in partenza da Varmo, la prima scolaresca friulana ad essere invitata da un Presidente della Repubblica, partirà domenica per fare ritorno lunedì 28 sera. «È un evento eccezionale per il nostro Friuli e per una piccola realtà scolastica come la nostra, che avrà l’onore di trascorrere un’intera mattinata al Quirinale e avrà altresì l’occasione di porre alcune domande al capo dello Stato», ammettono emozionate le maestre orgogliose dei loro piccoli studenti che, proprio durante le commemorazioni previste per il Giorno della Memoria, onoreranno questa ricorrenza nel migliore dei modi.

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