Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Lettera di AssoDanza FVG al Presidente Fedriga, più di 11.500 collaboratori senza sostegni

A scrivere la lettera al Governatore è Federica Comello, Vicepresidente Nazionale e Coordinatrice FVG di AssoDanza Italia facendo luce sulla difficile situazione del comparto

Una lettera aperta al Presidente della Regione Fedriga e all'Assessore Gibelli per chiedere supporto al mondo della danza.

A Dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia che ha determinato la chiusura delle oltre 120 scuole di danza del Friuli-Venezia Giulia, Federica Comello,
Vicepresidente Nazionale e Coordinatrice FVG di AssoDanza Italia, invoca l'aiuto del capo della Conferenza Stato- Regioni e della Coordinatrice della Commissione Sport e Cultura della Conferenza stessa.

Comello non solo è fortemente preoccupata per il futuro dei più di 10.000 giovani danzatori e danzatrici che frequentano le scuole regionali, molti dei quali stanno rinunciando alla loro passione non potendo più coltivarla se non online, con conseguente rischio di perdita di intere generazioni di potenziali talenti, ma anche per gli insegnanti e i collaboratori delle scuole.
E’ conclamato che il settore dello sport di base e della danza è tra i più colpiti da questa pandemia senza fine, in quanto è fermo ormai da oltre un anno, eccezion fatta per pochi sporadici mesi di parziale libertà, comunque fortemente condizionata dalla necessità di adottare gravose misure di sicurezza nel rispetto delle linee guida varate dal Governo, rivelatisi comunque inutili, considerato che non sono valse ad evitare la chiusura totale delle scuole di danza, come di ogni altro centro sportivo.

La situazione attuale

Agli incommensurabili danni, si è sommata la beffa di ristori e sostegni insufficienti, molti dei quali ad oggi non erogati o l’esclusione dall’elenco delle categorie aventi diritto a tali misure, spesso a causa di norme poco chiare che si sono prestate ad equivoche e mutevoli interpretazioni, finendo col pregiudicare ulteriormente un’intera categoria che attualmente stenta a sopravvivere.

"Al momento  - fa sapere Federica Comello - ci sono oltre 11.500 collaboratori sportivi che hanno ricevuto solo una piccola parte del bonus o indennità a fondo perduto, persone disperate che sono rimaste incastrate in un girone infernale, rimbalzate fra INPS e Sport e Salute, le quali, per di più, invece di ottenere delucidazioni, si sentono rispondere da tali Enti che se hanno rilasciato dichiarazioni mendaci ai sensi del Dpr 445/2000 rischiano di perdere definitivamente gli aiuti, oltre ad altre sanzioni".

AssoDanza Italia sin dalla sua nascita, avvenuta proprio durante il primo lockdown, si è imposta come interlocutrice autorevole del Governo, riuscendo a ottenere positivi risultati anche a livello regionale, come accaduto recentemente in Emilia-Romagna, dove il Consiglio ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Regione a inserire le scuole di danza escluse dagli aiuti economici previsti dal DL Sostegni.

E’ quanto mai urgente apportare dei correttivi al Decreto Sostegni, altrimenti i 350 milioni stanziati per il settore dello sport rischiano di restare un miraggio per molti lavoratori. Comello, quindi, si augura che la  Regione possa farsi parte attiva e propositiva per rimediare a questo empasse, al fine di evitare che migliaia di operatori dello sport vengano privati non solo del loro lavoro, ma della loro dignità, evidenziando che ADI ha anche elaborato una proposta di emendamento al DL Sostegni che ha già inviato alla Sottosegretaria Vezzali. Comello conclude dichiarando la disponibilità di ADI FVG a collaborare con la Regione per portare la propria competenza ed esperienza al fine di individuare le migliori soluzioni per aiutare la danza a risollevarsi, considerata anche l’eterogeneità di tale settore, che sconta spesso il non essere perfettamente declinabile secondo le regole dello sport, dell’associazionismo culturale o delle imprese e per questo troppo spesso emarginato.

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