Legambiente preoccupata per lo sfangamento del lago di Verzegnis

Dallo scarico della centrale di Somplago è fuoriuscita una gran quantità di fanghi, probabilmente non tutti attribuibili alle piogge di questi giorni

Legambiente denuncia ancora una volta il fenomeno "ampio e preoccupante" dello scarico di sedimenti nelle acque dei laghi del Friuli Venezia Giulia. Questo il loro commento con, a corredo, l'immagine che a loro giudizio "parla da sola":

"Tutto pareva andare bene nelle operazioni di sfangamento del lago di Verzegnis (Bacino dell'Ambiesta) fino a pochi giorni fa, quando dallo scarico della centrale di Somplago (lago di Cavazzo) è venuta fuori una gran quantità di fanghi probabilmente non tutti attribuibili alle piogge di queste settimane.

Chiediamo agli enti preposti - scrive Legambiente - di dire chiaramente quanta parte dell'intorbidimento è attribuibile ai trasporti solidi delle piogge e quanto, invece, allo scavo dei sedimenti del bacino dell'Ambiesta poiché il limite di 1,5 grammi per litro, durante le operazioni di sfangamento, deve rimanere insuperato comunque, piogge o non piogge. Inoltre, Legambiente chiede che tale limite, ritenuto congruo dalla Regione per evitare danni al fondale lacustre di profondità in occasione dello sfangamento, venga applicato anche in condizioni ordinarie, durante tutto l'anno, sì da garantire migliori condizioni di vita e riproduzione del complesso ecosistema lacustre naturale".

In basso, il documento informativo dei comitati

il documento informativo dei comitati-2

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