Più di un milione di euro per la ristrutturazione di Casa Cavazzini, è polemica

L'opposizione si chiede se i soldi potevano essere sfruttati in altro modo e se l'investimento sia frutto dell'asservimento all'esperto di impressionismo Marco Goldin

Continuano le polemiche legate alla grande opera di ristrutturazione di Casa Cavazzini, in attesa delle "grandi mostre" promesse dal Comune di Udine, che costerà alle casse comunali 1,2 milioni di euro. A scagliare il sasso è l'opposizione, per bocca di Vincenzo Martines che si chiede il senso dell'ormai cosiddetta "operazione Goldin", riferendosi al critico d'arte trevigiano Marco Goldin, diventato ormai famoso per le sue mostre sull'impressionismo che hanno fatto la fortuna di molte città d'Italia. 

Il post di Martines

La mostra sugli Impressionisti si avvicina, vecchia di vent’anni e passa. Invece, a Udine, pur di accontentare Goldin, “parte” già il primo milione e due di investimento. Fai veloce però, vicesindaco Michelini, altrimenti rischi di irritare l’impresario dell’arte, che non vede l’ora di dimostrare come la nostra cittadina di provincia può fare “sold out” di presenze. Goldin vuole essere all’altezza di Friuli Doc. Quindi ristrutturate Casa Cavazzini per l’uso. Subito

Per Martines si tratta dunque di un investimento "asservito" che poco porterà alla città di Udine in termini di ricadute a lungo termine.

La replica dell'assessore ai grandi eventi Franz

«I lavori di adeguamento di Casa Cavazzini sono stati decisi in quanto ritenuti necessari e improrogabili e hanno l’obiettivo di adeguare gli impianti e razionalizzare gli spazi, rendendo la struttura capace di ospitare importanti mostre con capolavori di assoluto valore e accogliere flussi di decine di migliaia di visitatori, indipendentemente da chi sarà il curatore degli eventi», dichiara l’assessore al turismo e grandi eventi Maurizio Franz. «Tali interventi vogliono infatti non solo garantire la migliore conservazione possibile delle opere ospitate ma anche migliorare e rendere più agevole l’accessibilità a tutti gli spazi espositivi del museo progettato dall’architetto Gae Aulenti. In questo modo vogliamo che Casa Cavazzini diventi una delle strutture museali di riferimento nel panorama europeo, sia per la qualità delle opere esposte che per l’utilizzo di sistemi di controllo e di gestione dei flussi e degli spazi all’avanguardia, come avviene nelle principali capitali dell’arte. La nostra intenzione è infatti quella di portare la città di Udine al centro del circuito espositivo internazionale con nomi di richiamo assoluto», conclude Franz

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