Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazza della Libertà, 1

Torna in piazza l'Assemblea dei lavoratori dello spettacolo: solo il 25% sta lavorando

Decine di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura si sono trovati ieri in piazza Libertà per far sentire la loro voce

Dopo gli incontri pubblici di Udine e Trieste a inizio estate, l'Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura e dello spettacolo è tornata in piazza, questa volta con un evento a metà tra lo spettacolo e la riunione a microfoni aperti, per informare i cittadini della disastrosa situazione lavorativa che li coinvolge. Solo il 25% di loro, infatti, ha ripreso l'attività: l'emergenza sanitaria è stata quasi letale per incontri teatrali, concerti e spettacoli, coinvolgendo non solo gli artisti, ma anche le maestranze. 

L’evento è stato un’occasione per sensibilizzare i cittadini sulle gravi difficoltà in cui versano i lavoratori del comparto a seguito dell’emergenza Covid. Emergenza che ha messo a nudo gli atavici problemi del sistema italiano di produzione di spettacolo e cultura, a fronte di una ripresa solo parziale delle attività, in questi mesi estivi, che si stima abbia coinvolto appena il 25% dei lavoratori del settore.  
Una legislazione che non tiene conto dell’intermittenza del nostro lavoro, mancanza di sostegno al reddito nei periodi di inoccupazione, scarse tutele contrattuali e sindacali, pressoché nulla rappresentanza nelle sedi istituzionali sono i principali temi che verranno trattati lungo la serata, a cui si intervalleranno momenti performativi condotti da tutte le componenti dei lavoratori del comparto, dai tecnici, ai musicisti, danzatori, artisti circensi, attori, organizzatori, ecc.
L’intento è stato quello di raccontare e spiegare il lavoro e le sue difficoltà a chi ne conosce solo il momento finale, quello che avviene sotto le luci del palcoscenico.
 

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