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Nuovo tesoro custodito a Udine: donati documenti originali e inediti di Pasolini

La Biblioteca civica della città da oggi custodisce un nuovo patrimonio. Si tratta del lascito che la professoressa Giuliana Cumini custodiva da quarantanni, ricevuto per mano della zia di Pier Paolo, Giannina Colussi, sorella della madre del poeta. Materiale in gran parte inedito: dattiloscritti, disegni, manoscritti in prosa e poesia, testi in lingua italiana e friulana e fotografie

Giuliana Cumini, friulana di Cividale, classe 1951, dedicò nel 1975 la sua tesi di laurea in Letteratura Italiana alla narrativa del poeta, saggista e regista friulano Pier Paolo Pasolini. Autore che in fase di studio riuscì ad incontrare a Cervignano, a casa del pittore Zigaina, pochi mesi prima della sua morte. Dopo la sua scomparsa, il rapporto con lo scrittore non si interruppe, proseguì con la frequentazione delle zie di Susanna Colussi e delle cugine. "In qualche modo - ci ha spiegato la professoressa Cumini- speravo di tenerlo in vita, almeno nel mio animo". Quel rapporto con la famiglia Colussi-Pasolini crebbe a tal punto che la zia, Giannina Colussi, sorella di Sasanna, le affidò nel novembre 1975 un piccolo tesoro che aveva custodito durante quegli anni.

In basso uno schizzo del poeta riconducibile al volto della madre, Susanna Colussi

Susanna Colussi madre di Pasolini-2

Il lascito

Un piccolo patrimonio fatto di disegni, fotografie, lettere, testi, dattiloscritti e manoscritti in prosa e poesia scritti sia in italiano che in friulano. Molti di questi documenti sono già stati pubblicati, altri presentano solo alcune varianti, ma una buona parte potrebbe essere inedito, come la lettera a Salvatore Quasimodo poeta (vedi video con la lettura di Honsell). Materiale che dopo 40 anni, la professoressa Cumini ha deciso di devolvere alla comunità, cedendolo alla Biblioteca civica di Udine Joppi per due motivi: per l'amicizia e la stima che la lega nei confronti del direttore della Biblioteca, Romano Vecchier, e per la presenza della vicina Università di Udine. Il fondo è stato donato, infatti, perché venga conservato e studiato e per permettere di scoprire il suo reale valore in termini filologici, letterari e poetici. Di fatto, dopo 40 anni, il materiale originale sarà possibile consultarlo e pubblicarlo, ad eccezione di tutto ciò che concerne edizioni già stampate e coperte dai diritti d'autore in capo alla cugina Graziella Chiarcossi. 

IL VIDEO: La lettura di una lettera inedita e la testimonianza della donatrice

Nel dettaglio, il fondo è composto da una cartella contrassegnata dall’indicazione ''Bologna MCMXLI / P.P. Pasolini / Poesie / (per i Prelittoriali di Poesia)'', un gruppo di fogli sparsi dattiloscritti contenenti componimenti vari e una lettera per un totale di 17 facciate circa, un secondo gruppo di dattiloscritti parte di una piccola raccolta organica che alternano testi in lingua friulana con testi in lingua italiana, disegni ad inchiostro e schizzi, un gruppo di fogli manoscritti in prosa e in versi del 1941, un gruppo di fogli manoscritti con titolazione ma privi di datazione comprendenti poesie in friulano e in italiano, e un gruppo di fogli sparsi ancora da esaminare. Assieme a tutto questo, la professoressa Cumini ha donato alla biblioteca civica anche copia della propria tesi di laurea, nonché otto fotografie di e su Pier Paolo Pasolini, e riviste varie uscite in occasione della sua morte. Il materiale donato sarà custodito e debitamente conservato, catalogato, digitalizzato e messo a disposizione di studiosi e studenti per ricerche e tesi di laurea, indicando l’origine dei testi utilizzati e la fonte. In tempi brevi infatti si procederà all’inventariazione e alla successiva catalogazione e digitalizzazione del materiale documentario, che sarà valorizzato favorendo lo studio del fondo da parte di ricercatori e studiosi, promuovendo la stesura di saggi e tesi di laurea. 

Honsell

« Con questa donazione, la biblioteca di Udine si arricchisce di documenti preziosissimi e autentici risalenti agli anni '40, alcuni dei quali inediti, dell'opera poetica di Pasolini, assieme a documenti personali e interventi del poeta in vari quotidiani – spiega il sindaco di Udine, Furio Honsell - . Sono documenti importanti non solo per la figura del loro autore, ma anche per la  ricostruzione filologica della genesi di alcune poesie. In particolare rivolgo un plauso al  responsabile della biblioteca Vecchiet che è riuscito a far sì che i documenti non si disperdessero arricchendo invece il prestigio della nostra biblioteca, e ovviamente un grazie alla professoressa Cumini che ha voluto lasciare questi preziosi documenti alla nostra biblioteca, che diventa così non solo un punto culturale, ma un centro di conservazione di opere documentarie di grande rilievo». 

Pirone

«Siamo orgogliosi di poter ricevere questa donazione da parte della professoressa Cumini – spiega l'assessore alla Cultura Federico Pirone - . Si tratta di un atto di fiducia verso l'amministrazione comunale e il direttore della biblioteca civica in particolare, istituzione di riferimento non da oggi per la cultura e la lingua di tutto il Friuli, un atto ancora più significativo in un momento storico di ridefinizione dei confini amministrativi in questa regione nel quale assume più che mai rilevanza il ruolo che Udine, a nome di tutto il Friuli può giocare in ambito culturale. Pasolini è stato uno dei maggiori intellettuali ed artisti del XX secolo, legato alla città di Udine e a questa terra, anche se da qui dovette poi partire. Pasolini ci lascia un'eredità culturale e politica enorme che questa contemporaneità ha il dovere innanzitutto di conservare e di studiare, con precisione ed esattezza: donare questo lascito alla biblioteca civica significa metterlo a disposizione di tutto il Paese». 


 

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