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Cronaca Marano Lagunare

Laguna di Marano e Grado, nessuna indagine sui dragaggi dopo aprile

La Procura di Udine ha precisato così, con una nota sottoscritta dal Procuratore aggiunto Raffaele Tito, in riferimento all'inchiesta sui dieci ani di gestione commissariale del sito

''In riferimento ad alcuni recenti articoli pubblicati sulla stampa nazionale e locale, questo Ufficio sente la necessità di chiarire che l'indagine preliminare qui portata avanti in questi mesi sul funzionamento del Commissario per l'Emergenza per la Laguna di Marano e Grado non riguarda fatti, condotte e provvedimenti amministrativi avvenuti e/o emanati successivamente al 6 aprile 2012''.

L'ACCUSA: SPRECATI FONDI PER 100 MILIONI DI EURO

La Procura di Udine ha precisato così, con una nota a firma dell'aggiunto Raffaele Tito, i contorni dell'inchiesta sui dieci anni di gestione commissariale del Sito di interesse nazionale. ''Con riferimento quindi ai dragaggi del canale Coron nella laguna di Marano (e alla connessa procedura amministrativa in corso) non solo non vi sono soggetti iscritti a registro indagati, ma non vi sono neppure indagini preliminari pendenti - prosegue - pare perfino superfluo ribadire che compito precipuo di ogni Procura della Repubblica è quello di promuovere la repressione dei reati; si tratta quindi di attività meramente repressiva e in alcun modo consultiva e/o autorizzativa. Più chiaramente - coclude la nota della Procura - si deve rimarcare che Autorità Giudiziaria e Pubblica Amministrazione operano su piani diversi e fra loro nettamente distinti e quindi giammai questo Ufficio ha titolo per intervenire in un percorso amministrativo ancora in corso e che non pare allo stato avere violato alcuna norma di rilievo penale''.

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