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Salone dello studente: tra sogni e realtà

Al via oggi la ventunesima edizione del Salone dello studente che propone ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori una panoramica delle offerte dell'Ateneo friulano. Il rettore De Toni all'apertura della manifestazione: "L'Università è un luogo dove costruire il futuro e il futuro appartiene a chi sa immaginarlo"

Sono oltre 3700 gli studenti che da oggi fino a domani si recheranno presso il 21° Salone dello Studente dell'Università di Udine che è stato inaugurato stamattina dal rettore Alberto Felice De Toni.
Gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori e provenienti da 45 scuole superiori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale, hanno potuto orientarsi in tutto ciò che l'Ateneo friulano potrebbe offrire loro: dai corsi di studio ai servizi agli studenti, dalle attività di ricerca alla Scuola Superiore dell’Ateneo, dalla mobilità internazionale alle opportunità accademiche.
Molte le presentazioni nelle 11 grandi aule multimediali del polo scientifico dei Rizzi, oltre trenta gli stand delle facoltà di laurea e delle realtà territoriali, incontri, simulazioni di test di ammissione (la vera novità di quest'anno) e colloqui personalizzati con docenti e tutor.


Ma cosa chiedono i ragazzi? Alcuni non hanno le idee molto chiare, altri si dichiarano possibilisti sulla scelta dell'ateneo friulano che “sembra essere molto interessante”. Alcuni si dichiarano affascinati dalla presentazione del corso di architettura che hanno appena visto e altri hanno ridimensionato i propri sogni, come una ragazza diciottenne che ci dichiara un po' sconsolata: “Avevo il sogno di diventare chirurgo, ma sono spaventata da tutti quegli anni di studio. Opterò, credo, per il corso di laurea in Infermieristica".

Al personale specializzato degli stand le domande rivolte dai giovani studenti si assomigliano. Chiedono in genere informazioni sui possibili sbocchi occupazionali, quali sono le difficoltà di un corso di studio o di un altro. Sono curiosi, interessati, ma senza dubbio un po' di preoccupazione traspare. Un tutor ci riferisce: “Noi siamo qui per rassicurarli, consigliarli, ma anche per portare un po' di entusiamo, non solo nelle nostre discipline”.


Significativa la frase d'apertura del rettore Alberto Felice De Toni, che ha aperto la manifestazione con una lezione multimediale su perché andare all’università e per quale motivo scegliere l’ateneo friulano: “L'Università di Udine è il luogo dove si costruisce il futuro e il futuro appartiene a chi sa immaginarlo, come i giovani con la loro fantasia. Ai docenti il compito di accendere, con i “cerini” giusti, cioè il sapere critico, la loro fantasia e la loro voglia di cambiare».
Domani, sabato 8 febbraio, seconda e ultima giornata del Salone visitabile fino alle 13, dedicata “all’essere studenti a Uniud”.

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