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Rifiuti / Centro / Piazzale XXVI Luglio

Un locale si paga l'isola ecologica privata in piazzale XXVI Luglio

Il Fuel ha ottenuto i permessi per creare un punto di raccolta funzionale ma poco impattante. Costo circa 8 mila euro

Un'iniziativa privata per esigenze specifiche legate allo smaltimento dei rifiuti non compatibili con il solo sistema del porta a porta. Così i gestori del Fuel Coffe and Food, locale di piazzale XXVI Luglio, si sono messi intorno ad un tavolo con la Net e hanno cercato la soluzione migliore. Il risultato è un'isola ecologica che occuperà parte del marciapiede, ma che sarà gradevole alla vista. E non un voluminoso mucchio di immondizia come capitava troppo di frequente. 

Il progetto

L’isola ecologica sarà di 8-10 metri quadrati, su suolo pubblico con accessi dedicati e limitati. Per mettere in atto questo progetto, è necessario preliminarmente che il Comune di Udine provveda a concedere a Net, mediante l’iter amministrativo previsto, l’area per il conseguente posizionamento di specifici cassonetti. Saranno cassonetti carrellati di volumetrie da 240 litri posti, all’interno di armadi. Strutture che verranno fornite ed installate dal locale stesso. Sarà quindi il locale che acquisterà direttamente queste armadiature. "Il costo si aggira intorno agli ottomila euro circa – afferma Giorgio Pasqualini, uno dei titolari del locale –, ma è una soluzione che ci permette di avere un deposito comodo e funzionale. E, cosa da non sottovalutare, anche esteticamente gradevole e poco impattante con il contesto circostante".

Il Comune di Udine

Silvana Olivotto, assessore all’ambiente, spiega: “La scelta di ricorrere a questa soluzione è complementare rispetto alla casa per casa. Mi auguro che tutti comprendano che un locale con molti coperti ha esigenze diverse da singoli appartamenti. A noi interessa migliorare il servizio e curare il decoro urbano”. E aggiunge "Questa soluzione, concordata da Comune di Udine e Net, in accordo con gli amministratori di grandi condomini o di locali pubblici, consente di migliorare il servizio di recupero e smaltimento dei rifiuti e creare delle aree dedicate che offrano ai cittadini di zone particolarmente abitate un metodo ulteriore e alternativo per smaltire le immondizie. Si tratta di ottimizzazioni ad hoc per situazioni particolari che completano il sistema di raccolta porta a porta”. L’assessore chiude: “Il paradigma adottato in piazzale XXVI Luglio può essere esportato in altre zone, soprattutto del centro storico. Ricordiamo che Udine è stata promossa da Legambiente per il sistema di recupero e lavorazione dei rifiuti, con una differenziata che, lo scorso anno, ha infranto la barriera del 70 per cento".

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