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Domenica, 3 Luglio 2022
mala gestione

Disastro mense scolastiche: nei piatti dei bimbi anche una rana

Il Comune di Udine ha inflitto alle ditte appaltatrici del servizio di ristorazione scolastica le penali per gli inadempimenti contrattuali

Era il 13 ottobre del 2021 quando un bimbo – o una bimba – della scuola primaria "Garzoni" di Udine ha ricevuto un'incredibile sorpresa: al momento del pranzo, insieme all'insalata, nel suo piatto sarebbe stata "servita" anche una rana. Sì, avete letto bene. Questa è solo una delle tante irregolarità contestate alla Camst, affidataria del servizio di ristorazione scolastica con pasti veicolati per le scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e centri ricreativi estivi 6 - 11 anni, che ha sostituito l'ormai famigerata Ep per il periodo compreso tra il primo settembre 2021 e il 31 agosto 2022.

Nuovo corso

Al tempo della firma del contratto di affidamento, il primo cittadino di Udine Pietro Fontanini aveva dichiarato: «Ora è il momento di restituire alle famiglie la fiducia che è stata messa a dura prova da questa vicenda e che deve stare alla base del rapporto tra genitori, Amministrazione e mondo della scuola». Peccato che la Camst, così come la Sodexo, cui è stata affidata la gestione del servizio di ristorazione per i nidi d'infanzia comunali, le scuole dell'infanzia statali e i centri ricreativi estivi 3-6 anni dal primo febbraio 2020 al 31 agosto 2021, siano considerate entrambe inadempienti e chiamate dal Comune a pagare una penale.

Denaro da restituire

Non c'è pace, dunque, per le mense scolastiche di Udine, che continuerebbero a subire le presunte mancanze delle ditte appaltatrici. Come si legge nelle determine comunali, la Camst dovrà corrispondere, mediante trattenuta sul corrispettivo da versare per le fatture sospese, 1.850 euro. Alla Sodexo, invece, vengono richiesti 8.550 euro.

Le irregolarità

Nello specifico, si tratta di irregolarità riscontrate e contestate alcuni mesi fa. Nel caso della Camst si sono verificati soprattutto problemi con il cibo e le diete speciali. Ad esempio, alla primaria "Dante", il 21 settembre (quindi pochi giorni dopo l'avvio del servizio), è stato trovato un insetto nella verdura (in quel caso la Camst ha provveduto ad aprire una non conformità al fornitore). Alla secondaria di primo grado "Valussi" è stato trovato un pelo in un piatto di riso, mentre alla "Garzoni" ha fatto la sua comparsa, come descritto, la rana. In quest'ultimo caso la ditta ha avvisato che l'insalata dove è stato trovato l'animale "era un prodotto 4 gamma, quindi già pronto al consumo". La Camst, nella situazione di specie, ha "provveduto nell'immediato a segnalare l'accaduto al fornitore dal quale si attendono riscontro" e ha comunicato che "per le prossime forniture del medesimo prodotto, hanno avvisato il personale di cucina di effettuare un controllo ulteriore visivo della merce inviata". Nella determina si trovano poi le segnalazioni di un insetto sotto l'hamburger di pesce alla primaria "Alberti" e di una puntina di cucitrice nel primo piatto alla "Garzoni", metodo Montessori. In questi casi il Comune ha accolto le risposte della ditta, non essendoci elementi sufficienti per imputare la presenza di questi elementi nei piatti alla ditta stessa.

A dieta

Oltre a queste contestazioni ci sono poi quelle relative all'errata somministrazione delle diete speciali (nel caso della scuola primaria "Mazzini", il fatto non contestato dalla ditta aveva portato alla sostituzione dell'addetta ai pasti), al conferimento dei pasti in catena calda non a più di 60 gradi centigradi e al ritardo del personale, arrivato dopo o contestualmente all’arrivo delle pietanze con i carrelli scaldavivande risultati spenti.

Poco tonno

Per quanto riguarda la Sodexo, le irregolarità afferiscono principalmente alla catena della gestione degli alimenti, alla mancata comunicazione della variazione dei menù, all'assenza delle etichette con gli ingredienti, all'insufficiente grammatura di alcuni cibi (peso del tonno aggiunto alla pasta pari a 47,2 grammi per bambino, inferiore alla grammatura prevista di 80 grammi) e scarse condizioni igienico sanitarie all'interno della cucina e degli ambienti delle mense.

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