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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Minorenne rischia di annegare in mare dopo aver bevuto: salvato da un carabiniere

L’aggiornamento sulla notizia di ieri: il 17enne non è in pericolo di vita. Uno dei militari che lo ha soccorso aveva trascorsi di nuotatore nel Gruppo Sportivo dell’Arma

Aggiornamento dell'intervento di ieri mattina, quando un ragazzo è stato portato in salvo a Grado. Erano da poco passate le sei e mezzo di ieri mattina quando due Carabinieri in servizio presso la Stazione di Grado, in procinto di intraprendere il loro turno di servizio, sono stati avvisati dalla Centrale Operativa di Monfalcone della presenza di un ragazzo di giovane età notato percorrere a piedi con andatura incerta e barcollante il molo che si estende dalla diga Nazario Sauro del comune di Grado. A distanza di pochi minuti sono pervenute con insistenza numerose segnalazioni all’operatore del 112 della presenza in acqua del giovane di cui sopra, avvistato a circa trecento metri dalla diga.

L'intervento

Resisi conto della gravità della circostanza e del fatto che ogni minuto in più avrebbe potuto costare la vita al giovane, i militari hanno deciso di raggiungere il punto più vicino a quello segnalato dai testimoni oculari con la macchina di servizio. Sul posto hanno constatato la presenza del giovane che supino, galleggiava ancora a malapena mantenendo con difficoltà solamente parte della testa fuori dall’acqua. Per di più, il vento stava spingendo a largo il corpo del ragazzo rendendo di fatto impossibile un suo rientro a riva.

Senza perdersi d’animo, uno dei militari, con alle spalle prestigiosi trascorsi di nuotatore nel Gruppo Sportivo dell’Arma dei Carabinieri non ha esitato a tuffarsi dalla diga. L’altro carabiniere si è adoperato nel frattempo a richiedere l’immediato intervento dei sanitari del locale posto di Pronto Soccorso affinché li raggiungessero al molo di Grado. Quando il ragazzo, un diciassettenne residente in provincia di Udine, è stato raggiunto in mare dall’Appuntato dei Carabinieri praticamente privo di sensi e palesava i sintomi propri dell’annegamento. 

Per garantire il rientro a riva del giovane e del collega tuffatosi in acqua si è reso necessario l'intervento anche dell’altro militare, al fine di coadiuvare nelle “manovre di trasporto”: giunti a riva il corpo del malcapitato è stato caricato di peso sulle spalle del secondo militare che lo ha adagiato a terra in posizione di sicurezza per evitare un possibile soffocamento da rigurgito. Il corpo del malcapitato è stato coperto con degli asciugamani per evitare l’ipotermia, in attesa dei sanitari che sono giunti sul posto pochi minuti dopo.

L’intervento dei due Carabinieri è risultato quanto mai provvidenziale e tempestivo, anche in considerazione del fatto che in quel momento nessuna imbarcazione stava transitando nel luogo in cui il ragazzo, che dai primi accertamenti avrebbe fatto un uso smodato di bevande alcoliche, rischiava di perdere la vita per annegamento. Per scongiurare possibili complicanze il minore, non risultato essere in pericolo di vita, è stato trasportato poi a bordo di autoambulanza per gli accertamenti del caso presso l’Ospedale Civile di Monfalcone.

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