Offese alla consigliera, il sindaco: "con certe affermazioni, gli insulti si rischiano"

Doppio colpo per Monica Paviotti, consigliera comunale del Pd insultata pesantemente sul web. "Le parole del sindaco sono un secondo affondo"

Alcuni dei messaggi rivolti alla consigliera comunale Monica Paviotti

La condanna è unanime. O quasi. Chiunque abbia espresso un'opinione in merito alla vergognosa vicenda che ha vista coinvolta la consigliera dem Monica Paviotti, pesantemente insultata sul web sotto un articolo che riportava un suo comunicato stampa, non ha esitato nel condannare gli haters. 

Il "quasi" riguarda non l'unico ma senza dubbio il primo che avrebbe dovuto tenere un'opinione di condanna ferma ed esemplare sulla vicenda. Ovvero il sindaco Pietro Fontanini, che ha esternato dalle colonne del Messaggero Veneto. Per il primo cittadino, però, il caso si è trasformato in un boomerang: commentando quanto successo, visto che il comunicato della Paviotti riguardava il tema della sicurezza a Udine, a margine dei diversi episodi di violenza della scorsa settimana, e attribuendo diverse responsabilità alla Lega, partito del quale fa parte lo stesso Fontanini, il sindaco ha dichiarato che se le dichiarazioni non sono vere, il rischio di ricevere insulti c'è sempre.

Una bella parafrasi per dire che se si vuole esprimere la propria opinione si può tranquillamente venire infangati. 

«Il commento del Sindaco è stato un secondo affondo, non ne avevo bisogno», commenta esausta la consigliera Monica Paviotti dopo aver appreso delle parole di Fontanini. Esausta perché questi giorni sono stati un susseguirsi di messaggi di vicinanza e solidarietà, ma anche di profonda tristezza e lotta, visto che la Paviotti non intende lasciare impuniti gli autori dei commenti al post, rimosso dopo qualche ora da Facebook. 

I commenti alla vicenda

Numerose in questi giorni le testimonianze di vicinanza nei confronti della consigliera dem, ma anche molte le critiche nei confronti di Fontanini. Eccone alcune.

«Di fronte agli insulti che via web sono stati gettati addosso a Monica Paviotti da un manipolo di odiatori seriali, ignoranti e pericolosi, Fontanini non trova di meglio che metterci sopra il carico sbagliato e in sostanza dice che se l'è andata a cercare. Un uomo delle Istituzioni e della politica, un sindaco doveva dare solidarietà e condannare senza riserve ciò che ha definito blandamente uno 'sbaglio'. Salvo trovare subito una giustificazione, invitando addirittura a '’stare attenti quando si affrontano certi temi dando la colpa alla Lega"». Queste le parole del segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando le dichiarazioni del sindaco di Udine Pietro Fontanini, dopo gli attacchi che hanno colpito la consigliera comunale dem Monica Paviotti.

«Debolissima e troppo ambigua appare la difesa della Paviotti da parte del Sindaco Fontanini, incapace di prendere le distanze dagli insulti senza contemporaneamente inserire elementi di dubbio e discrimine giungendo ad affermare che esistono argomenti che forse è bene non toccare, altrimenti “gli insulti arrivano”», commenta Furio Honsell di Open Fvg.

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